Liguria. I vescovi contro l'autodeterminazione: 'vivo rammarico' per registri biotestamenti
'Profonda preoccupazione e il piu' vivo rammarico' per l'istituzione del registro dei testamenti biologici gia' disposto dal Comune di Genova e richiesto in altri Comuni della Liguia vengono espressi dai vescovi delle otto diocesi liguri, tra i quali il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, in un documento diffuso dalla Confrenza Episcopale Ligure.'L'approvazione di una simile proposta - si legge nella nota - da' vita a un provvedimento di dubbia legittimità e privo di efficacia giuridica, essendo la materia nell'esclusiva competenza del legislatore nazionale. Nell'impostazione e nei contenuti esso rivela una concezione non rispettosa del valore della vita e della sua dignità intrinseca'.
'Suscita sorpresa e deplorazione - proseguono i vescovi della Liguria - l'auspicio di depenalizzare l'eutanasia, come pure l'introduzione di parametri riferiti a concetti del tutto soggettivi e generici, quali ad esempio 'vita di relazione' ed 'esistenza razionale', per valutare la dignità della persona e per consentirne il rifiuto anticipato di ogni terapia'.
'Non si comprende - concludono gli otto vescovi - quale vantaggio possa derivare ai cittadini da simili iniziative che, non rispettando la sensibilità di molti, finiscono per accentuare le divisioni e per ridurre a terreno di mero scontro ideologico questioni che invece esigono un impegno condiviso a tutela della vita, e una ritrovata capacità di vicinanza a ogni uomo che soffre'.
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