Livorno. Consiglio comunale approva registro testamenti biologici
Il Consiglio comunale di Livorno ha approvato ieri all'unanimita' dei presenti la mozione sull'istituzione del registro dei testamenti biologici, presentata da consiglieri di Pd, Idv, Sinistra e liberta', Rci e Citta' diversa. Al momento del voto sono invece usciti dall'aula i consiglieri di Pdl, Partito della liberta' per Taradash e Gruppo misto. Con la mozione, il consiglio comunale impegna la giunta a istituire il registro.
Sulla decisione e' intervenuta oggi la Curia di Livorno, che in una nota esprime 'disapprovazione per l'inutilita' giuridica' dell'atto 'la cui materia rientra nella esclusiva competenza del legislatore nazionale e pertanto la predisposizione da parte del Comune del registro rappresenta un atto illegittimo e privo di effetti concreti'. La curia esprime anche 'delusione per le modalita' con cui il registro e' stato discusso e approvato', ritenendo la decisione 'dettata piu' da ragioni ideologiche e partitiche', e manifesta 'biasimo per i cattolici impegnati in politica che si siano fatti promotori e sottoscrittori di un simile atto'.
Secondo la Diocesi 'non tutto e' lecito alla mediazione politica, vi sono valori non negoziabili dove e' richiesta una limpida testimonianza cristiana'.
Anche il consiglio comunale di Empoli, nella seduta dello scorso 12 ottobre, ha approvato una mozione per l'istituzione del registro dei testamenti biologici. Il 5 ottobre invece era stato il consiglio comunale di Firenze a votare la delibera per il registro. Quest'ultimo e' gia' attivo invece nei Comuni di Pisa e Calenzano (Firenze).
Sulla decisione e' intervenuta oggi la Curia di Livorno, che in una nota esprime 'disapprovazione per l'inutilita' giuridica' dell'atto 'la cui materia rientra nella esclusiva competenza del legislatore nazionale e pertanto la predisposizione da parte del Comune del registro rappresenta un atto illegittimo e privo di effetti concreti'. La curia esprime anche 'delusione per le modalita' con cui il registro e' stato discusso e approvato', ritenendo la decisione 'dettata piu' da ragioni ideologiche e partitiche', e manifesta 'biasimo per i cattolici impegnati in politica che si siano fatti promotori e sottoscrittori di un simile atto'.
Secondo la Diocesi 'non tutto e' lecito alla mediazione politica, vi sono valori non negoziabili dove e' richiesta una limpida testimonianza cristiana'.
Anche il consiglio comunale di Empoli, nella seduta dello scorso 12 ottobre, ha approvato una mozione per l'istituzione del registro dei testamenti biologici. Il 5 ottobre invece era stato il consiglio comunale di Firenze a votare la delibera per il registro. Quest'ultimo e' gia' attivo invece nei Comuni di Pisa e Calenzano (Firenze).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti