In Lombardia. Dopo due anni, nuovo caso italiano di mucca pazza
Un caso di 'mucca pazza' in Italia, il primo del 2008, e' stato identificato dal Centro di Referenza nazionale della Bse dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Torino. Dall'ultimo caso trovato in Italia sono passati due anni.
L'animale, un bovino di razza frisona, di 13 anni proviene da una azienda lattifera di medie dimensioni della regione Lombardia. Il nuovo caso di Bse dalle prime rilevazioni risulta essere del tipo classico, il genere piu' diffuso, originato dall'utilizzo di mangimi contaminati da farine di carne ed ossa.
Si e' trattato con 'grande probabilita' della coda di una contaminazione avvenuta anni fa, nel periodo in cui nell'alimentazione degli animali erano utilizzati mangimi contaminati da farine di carne e ossa, ora vietati dall'Unione europea'. Il commissario straordinario del Governo alle emergenze zootecniche, Ettore Iani', commenta cosi' il caso di 'Mucca Pazza' in Lombardia confermato dagli esperti del Centro di Referenza per le Encefalopatie animali presso l'Istituto Zooprofilattico di Torino.
L'animale su cui e' stata riscontrata la positivita' al 'Prionics Test' e' un bovino di razza frisona italiana di 13 anni, proveniente da un'azienda lattifera lombarda e macellato lo scorso 17 settembre.
'Da allora - ha rassicurato Iani' - sono stati fatti enormi passi avanti nel rafforzamento del nostro sistema di controllo nazionale. Basti pensare che, dal 2001 a oggi, su piu' di 5 milioni di animali testati in Italia, sono stati accertati solo 142 casi di Bse. Se, come auspichiamo, questo trend positivo proseguira' - ha concluso - secondo gli esperti la malattia potrebbe scomparire entro il 2010-2011'.
L'animale, un bovino di razza frisona, di 13 anni proviene da una azienda lattifera di medie dimensioni della regione Lombardia. Il nuovo caso di Bse dalle prime rilevazioni risulta essere del tipo classico, il genere piu' diffuso, originato dall'utilizzo di mangimi contaminati da farine di carne ed ossa.
Si e' trattato con 'grande probabilita' della coda di una contaminazione avvenuta anni fa, nel periodo in cui nell'alimentazione degli animali erano utilizzati mangimi contaminati da farine di carne e ossa, ora vietati dall'Unione europea'. Il commissario straordinario del Governo alle emergenze zootecniche, Ettore Iani', commenta cosi' il caso di 'Mucca Pazza' in Lombardia confermato dagli esperti del Centro di Referenza per le Encefalopatie animali presso l'Istituto Zooprofilattico di Torino.
L'animale su cui e' stata riscontrata la positivita' al 'Prionics Test' e' un bovino di razza frisona italiana di 13 anni, proveniente da un'azienda lattifera lombarda e macellato lo scorso 17 settembre.
'Da allora - ha rassicurato Iani' - sono stati fatti enormi passi avanti nel rafforzamento del nostro sistema di controllo nazionale. Basti pensare che, dal 2001 a oggi, su piu' di 5 milioni di animali testati in Italia, sono stati accertati solo 142 casi di Bse. Se, come auspichiamo, questo trend positivo proseguira' - ha concluso - secondo gli esperti la malattia potrebbe scomparire entro il 2010-2011'.
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