Domenica 7 giugno 2026
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In Lombardia un quinto dei tossicodipendenti italiani

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La Lombardia continua a detenere il triste primato per numero di tossicodipendenti: in questa Regione i servizi per le dipendenze (Sert) seguono il 20% di tutti gli italiani che hanno un problema di abuso di sostanze, a fronte di una popolazione che e' 'solo' il 15% di quella nazionale. A dirlo all'ANSA e' Alfio Lucchini, presidente della Federazione degli operatori dei servizi per le dipendenze (FederSerd), che oggi a Milano ha organizzato un convegno per discutere del tema con i politici candidati alle regionali.
Una 'differenza significativa' quella tra la Lombardia e l'Italia, secondo Lucchini, e il trend e' in aumento: 'Rispetto alla situazione nazionale continua ad esserci in Lombardia un consumo molto elevato di cocaina e stupefacenti in genere, con consumi di eroina anche tra i giovani, non in vena ma sniffata o fumata. Parliamo anche di minorenni, nei quali l'abuso di eroina puo' accompagnarsi a situazioni di poli-consumo, ad esempio con l'alcol'. Un aumento che ha un 'riscontro diretto sull'attivita' dei Sert - aggiunge - dove attualmente sono seguiti 40 mila utenti per tossico- e alcol- dipendenze'.
Al crescere dei casi, pero', non corrisponde altrettanto impegno della politica: 'A noi pare di vedere una discrepanza tra gli intenti e le risorse messe in campo. Solo lo 0,7% della quota regionale del fondo sanitario nazionale - spiega Lucchini - e' dedicata alla lotta alla droga, quando le stesse Regioni e l'Unione europea sostengono debba essere non inferiore all' 1,5-2% (la media nazionale e' invece 0,9%). Attualmente si stanziano 110-120 milioni, ma dovrebbero essere almeno 200'.
Una differenza di stanziamenti che porta diversi problemi: secondo FederSerd, tra il 2003 e il 2009 si sono 'persi' 250 operatori pubblici, a fronte dell'aumento del 40% degli utenti Sert; inoltre, la Regione ha aumentato negli ultimi 5 anni di 25 milioni di euro l'investimento per le comunita' terapeutiche private, passando da 20 a 45 milioni, lasciando sempre fisso l'investimento nel pubblico (62 milioni). 'Diminuire l'intervento pubblico a favore di un privato incerto puo' essere molto pericoloso - dice Lucchini - sia in termini di tutela della salute, sia di riflesso sulla sicurezza dei cittadini.
Bisogna implementare una vera governance per la lotta alla droga a partire dalla prevenzione, e passare dalle linee guida alla pratica. Infine, serve l'impegno a un maggiore coordinamento tra intervento sanitario e sociale: crediamo che la spaccatura che c'e' in Regione Lombardia sia assolutamente deleteria, e per questo chiediamo piu' unita' agli Assessorati'.
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