Londra: lo spot 'Probabilmente Dio non c'e', spassatela' va in giro in autobus
Probabilmente Dio non c'e'. Potete rilassarvi ora. E godetevi la vita'. Cosi' recita il messaggio che atei e umanisti del Regno Unito vogliono diffondere per le strade di Londra attraverso i cartelloni pubblicitari appesi alle fiancate dei bus. Il motivo?
Contrastare i numerosi annunci diffusi da sette o congreghe religiose di vario genere. Un'iniziativa che sta avendo successo tra gli intellettuali della capitale e che ha avuto inizio grazie ad un blog del Guardian.
Tutto comincio', infatti, quando Ariane Sherine, autrice televisiva e blogger per il quotidiano britannico, propose l'idea il giugno scorso dalle colonne della sua rubrica online.
'In origine', scrive oggi la Sherine, 'volevo solo criticare le pubblicita' religiose sui mezzi pubblici, una delle quali comprendeva un sito internet dove si condannavano i non-Cristiani a 'sofferenze eterne in un lago di fuoco dell'inferno''.
L'idea, pero', ha raccolto un tale favore tra il popolo dei blog che dalle parole si e' passati ai fatti. Ed ecco nascere 'The Atheist Bus Campaign', ovvero una campagna di sensibilizzazione per raccogliere i fondi necessari a comprare gli spazi pubblicitari sui mezzi pubblici, considerati tra i piu' efficaci. 'La 'British Humanist Association' si occupera' della contabilita' - spiega la Sherine - e il professor Richard Dawkins, autore del best-seller 'The God Delusion', si e' offerto di 'raddoppiare' le donazioni, se arriviamo a 5.500 sterline, in modo da raggiungere le fatidiche 11.000 sterline'.
Ovvero la cifra necessaria a finanziare due giri di pubblicita' su 30 bus di Londra per un totale di quattro settimane.
I promotori dell'iniziativa hanno peccato pero' di eccessive cautele, sottovalutando l'entusiasmo degli atei britannici o il potere della rete. In poche ore dalla pubblicazione del post sul sito del Guardian, infatti, la 'The Atheist Bus Campaign' ha gia' totalizzato oltre 20mila sterline. Senza contare che le donazioni continuano ad arrivare copiose - c'e' chi ha versato 500 sterline (circa 650 euro). 'Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo alle 10 di mattina - avvertono gli organizzatori sulla pagina internet dove si versano le sottoscrizioni - ma se volete continuare a donare fatelo pure: potremo cosi' permetterci una campagna piu' grande!'.
Contrastare i numerosi annunci diffusi da sette o congreghe religiose di vario genere. Un'iniziativa che sta avendo successo tra gli intellettuali della capitale e che ha avuto inizio grazie ad un blog del Guardian.
Tutto comincio', infatti, quando Ariane Sherine, autrice televisiva e blogger per il quotidiano britannico, propose l'idea il giugno scorso dalle colonne della sua rubrica online.
'In origine', scrive oggi la Sherine, 'volevo solo criticare le pubblicita' religiose sui mezzi pubblici, una delle quali comprendeva un sito internet dove si condannavano i non-Cristiani a 'sofferenze eterne in un lago di fuoco dell'inferno''.
L'idea, pero', ha raccolto un tale favore tra il popolo dei blog che dalle parole si e' passati ai fatti. Ed ecco nascere 'The Atheist Bus Campaign', ovvero una campagna di sensibilizzazione per raccogliere i fondi necessari a comprare gli spazi pubblicitari sui mezzi pubblici, considerati tra i piu' efficaci. 'La 'British Humanist Association' si occupera' della contabilita' - spiega la Sherine - e il professor Richard Dawkins, autore del best-seller 'The God Delusion', si e' offerto di 'raddoppiare' le donazioni, se arriviamo a 5.500 sterline, in modo da raggiungere le fatidiche 11.000 sterline'.
Ovvero la cifra necessaria a finanziare due giri di pubblicita' su 30 bus di Londra per un totale di quattro settimane.
I promotori dell'iniziativa hanno peccato pero' di eccessive cautele, sottovalutando l'entusiasmo degli atei britannici o il potere della rete. In poche ore dalla pubblicazione del post sul sito del Guardian, infatti, la 'The Atheist Bus Campaign' ha gia' totalizzato oltre 20mila sterline. Senza contare che le donazioni continuano ad arrivare copiose - c'e' chi ha versato 500 sterline (circa 650 euro). 'Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo alle 10 di mattina - avvertono gli organizzatori sulla pagina internet dove si versano le sottoscrizioni - ma se volete continuare a donare fatelo pure: potremo cosi' permetterci una campagna piu' grande!'.
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