La lotta al narcotraffico non funziona. Rappresentante Messico a Vienna
Il rappresentante permanente del Messico presso gli organismi internazionali che hanno sede a Vienna, Luis Alfonso de Alba, ha fatto sapere che esiste un disequilibrio a livello mondiale tra gli sforzi per controllare l'offerta e i risultati per ridurre la domanda delle droghe. Ha spiegato come Messico, Colombia e Guatemala hanno convocato una sessione straordinaria dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per il prossimo anno, perche' sono consapevoli che la strategia per combattere il narcotraffico non sta funzionando. Abbiamo una strategia approvata nel 1999 (e che dovrebbe proseguire fino al 2019) che non sta dando i risultati sperati. Non solo stiamo parlando di errori nella riduzione dell'offerta o del consumo, ma ci sono problemi di violenza, collaterali e connessi, in crescita; problemi che colpiscono la societa' e tutto cio' che le e' intorno, non solo chi consuma, produce e traffica.
A questa realta' ci sono da aggiungere le nuove tendenze di Paesi dove il livello di tolleranza per consentire attivita' relazionate con le droghe -come la legalizzazione della marijuana in Uruguay- consentono una discussione sulla compatibilita' dell'impatto transnazionale che queste politiche portano. Non si puo' immaginare che da una parte di una frontiera, per la medesima attivita' si paghino imposte, mentre dall'altra parte si vada in carcere. Non si puo' immaginare che il consenso internazionale si possa mantenere quando alcuni Paesi hanno un numero talmente elevato di morti, di spese finanziarie per combattere una guerra che non sta funzionando. In virtu' di questo, Luis Alfonso de Alba, ha fatto sapere che durante il periodo straordinario delle sessione dell'Assemblea Generale dell'ONU, che avra' luogo nel 2016, si prenderanno in considerazione nuovi fenomeni come quello della comparsa delle droghe sintetiche che possono essere piu' economiche, pericolose, facili da produrre e in grado di modificare i rapporti che ci sono fra gli Stati: di Paesi produttori, di transito e di consumo. Stiamo facendo uno sforzo sia per combattere le droghe... in termini di prevenzione del crimine... in un contesto in cui occorre integrare questo con gli sforzi per lo sviluppo. Non si puo' pensare che sia un problema isolato con soluzioni esclusive e applicando la legge in maniera punitiva; bisogna fare iniziative per la ricostruzione del tessuto sociale e per opportunita' che servano alle comunita' colpite dal crimine organizzato e dal narcotraffico.
A questa realta' ci sono da aggiungere le nuove tendenze di Paesi dove il livello di tolleranza per consentire attivita' relazionate con le droghe -come la legalizzazione della marijuana in Uruguay- consentono una discussione sulla compatibilita' dell'impatto transnazionale che queste politiche portano. Non si puo' immaginare che da una parte di una frontiera, per la medesima attivita' si paghino imposte, mentre dall'altra parte si vada in carcere. Non si puo' immaginare che il consenso internazionale si possa mantenere quando alcuni Paesi hanno un numero talmente elevato di morti, di spese finanziarie per combattere una guerra che non sta funzionando. In virtu' di questo, Luis Alfonso de Alba, ha fatto sapere che durante il periodo straordinario delle sessione dell'Assemblea Generale dell'ONU, che avra' luogo nel 2016, si prenderanno in considerazione nuovi fenomeni come quello della comparsa delle droghe sintetiche che possono essere piu' economiche, pericolose, facili da produrre e in grado di modificare i rapporti che ci sono fra gli Stati: di Paesi produttori, di transito e di consumo. Stiamo facendo uno sforzo sia per combattere le droghe... in termini di prevenzione del crimine... in un contesto in cui occorre integrare questo con gli sforzi per lo sviluppo. Non si puo' pensare che sia un problema isolato con soluzioni esclusive e applicando la legge in maniera punitiva; bisogna fare iniziative per la ricostruzione del tessuto sociale e per opportunita' che servano alle comunita' colpite dal crimine organizzato e dal narcotraffico.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti