Giovedì 4 giugno 2026
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Lotta alla droga: un delicato equilibrio tra repressione e prevenzione

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
Un equilibrio delicato tra repressione e prevenzione: la lotta contro la droga non ne e' da meno. Ieri, un comitato interministeriale ha presentato un nuovo “piano di governo di lotta contro la droga e i comportamenti che provocano dipendenza”. Pur se si propone di migliorare la prevenzione, non torna sui propri passi rispetto alla forte repressione che era stata messa in atto da Nicolas Sarkozy.
La precedente maggioranza si era indirizzata verso la repressione. Tra il 2008 e il 2010 non ci sono stare iniziative giudiziarie di prevenzione in merito, mentre le stesse sono diminuite in alcuni ambiti, essenzialmente nella scuola. Le spese per difesa, ordine pubblico e sicurezza sono aumentate del 42% in tre anni.
Gli arresti per consumo sono nettamente aumentati tra il 2002 e il 2012: la polizia e' stata incoraggiata ad arrestare semplici consumatori al fine di gonfiare le statistiche, e il numero di arresti per “consumo di stupefacenti” e' raddoppiato. Quelli per consumo di cannabis, tra il 1990 e il 2010, sono passati dal 71 al 90%.
Un numero di arresti in aumento mentre il consumo continua a restare, in questi anni, ad un livello molto alto, particolarmente per la cannabis. Il 41,5% dei giovani di 17 anni ha gia' consumato cannabis nel 2011, secondo i dati dell'indagine Escapad realizzata alla bisogna.
Nello stesso tempo, il budget della “missione interministeriale di lotta contro le droghe e le tossicodipendenze” (Mildt), e' diminuito. Questa “missione” si occupa di coordinare i diversi mezzi di intervento, come le campagna di informazione e prevenzione. Il suo budget viene alimentato anche dai soldi recuperati grazie ai sequestri da parte delle forze dell'ordine.
Nel suo rapporto legislativo sul budget del Mildt nell'ambito del progetto di legge sulla finanziaria del 2013, Laurence Cohen, senatrice socialista, lamenta che la “missione” abbia concentrato i suoi sforzi sui “trattamenti penali del consumo di stupefacenti e la sua repressione”. La senatrice spera di avviare nel 2013, per esempio, “l'apertura sperimentale di narcosale a basso rischio” o “la cura di persone che soffrono di tossicodipendenza”.
Una sola narcosala sperimentale aprira' a Parigi. E il piano interministeriale propone una prevenzione piu' efficace. Non viene pero' ancora posto il problema di un cambiamento della repressione o di una modifica in senso meno repressivo della legge sulle droghe del 1970, vista la situazione che si e' determinata in merito a Marsiglia e alla crescita della diffusa sensazione di insicurezza.

(da un articolo di Alexandre Léchenet, pubblicato sul quotidiano Le Monde del 20/09/2013)
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