Sabato 6 giugno 2026
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Lotta alla droga. Governo in prima linea

AFRICA - MAROCCO
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Il governo marocchino ha annunciato di essere impegnato in prima linea nella lotta alla droga in Nord Africa. Con una conferenza stampa congiunta tenuta a Rabat dal ministro dell'Interno, Charki Drais, e dal portavoce del governo, Mustapha Khalfi, le autorita' di Rabat hanno respinto con forza le accuse lanciate nei giorni scorsi dai media dalla vicina Algeria di non fare abbastanza nella lotta al traffico degli stupefacenti nella regione. In particolare Khalfi ha affermato che "una parte della stampa algerina sta conducendo una guerra mediatica provocatoria contro il Marocco", citando 1605 articoli critici pubblicati nel corso di un anno, di cui 600 solo sulla questione del Sahara. "Abbiamo visto che tra il giugno 2013 e il giugno 2014, sono stati scritti 1605 articoli ostili nei confronti del Marocco, una media di 4-5 articoli al giorno", ha detto Khalfi.
Il ministro dell'Interno Drais ha invece sottolineato come "il Marocco ha sempre affrontato la questione della coltivazione di cannabis con trasparenza e determinazione, lontano dalla esagerazioni. Le autorita' marocchine hanno intrapreso un cammino volontario nella lotta alla droga con l'UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine) per ridurre progressivamente la coltivazione e il traffico di cannabis. I nostri sforzi hanno ridotto la superficie coltivata di cannabis in Marocco, da 134 000 ettari a 47 000 ettari. L'obiettivo del Marocco nel breve termine e' quello di ridurli a meno di 30 000 ettari coltivati". Il membro del governo marocchino ha aggiunto che la lotta contro le reti del traffico di droga hanno portato al sequestro, durante i primi sei mesi di quest'anno, di piu' di 100 tonnellate di droga e lo smantellamento di 98 reti di trafficanti.
Rabat sostiene inoltre che "gli sforzi del Marocco sono riconosciuti e hanno spinto i Paesi dell'area euro-mediterranea a incoraggiare la formazione del cosiddetto G4 (Marocco, Spagna, Francia, Portogallo). Tuttavia, Algeri ha continuato a discutere di una questione importante che riguarda la sicurezza e la salute delle persone lanciando solo accuse contro il Marocco. L'atteggiamento delle autorita' algerine denota una scelta politica deliberata di mantenere lo status quo che fa solo gli interessi dei trafficanti". Secondo il governo marocchino "la campagna condotta da alcuni media algerini e' parte della competizione in corso tra i nostri Paesi e riflette un tentativo di nascondere il ruolo dell'Algeria nella questione del Sahara".
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