Venerdì 5 giugno 2026
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Lotta alla droga. Presidente Morales: meglio senza la Dea americana

AMERICHE - BOLIVIA
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Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha affermato che la lotta alla droga ha ottenuto migliori risultati da quando, nove anni fa, e' stata interrotta la cooperazione con gli Stati Uniti. "Al tempo della Dea (la Drug Enforcement Administration, ndr) c'erano 50mila ettari di coca. Nel 2016, secondo le Nazioni Unite, gli ettari erano solo 23mila" ha detto Morales. L'estensione ritenuta necessaria per soddisfare il solo consumo tradizionale della foglia sarebbe pari a 14mila ettari. La Dea, l'agenzia antidroga del dipartimento della giustizia americana, attraverso la respressione militare e l'uso di diserbanti attua dagli anni '70 la lotta al narcotraffico in America Latina, in particolare nelle zone di coltivazione della coca. Il presidente ha ricordato che da quando il governo boliviano ha fissato la scadenza del mandato alla Dea, che ha abbandonato il Paese nel 2009, sono state adottate nuove politiche di lotta al mercato illegale della droga. Morales, ex sindacalista dei coltivatori della coca, ha abbandonato la "linea dura" e investito oltre un miliardo di dollari per convincere i contadini a riconvertire le colture di coca "eccedenti", ovvero quelle che non rientrano nel mercato legale, ha creato infrastrutture per il trasporto e la commercializzazione di prodotti agricoli, la formazione tecnica e nuove industrie di trasformazione alimentare. "Abbiamo subìto 35 anni di continue interferenze, col pretesto della guerra contro la droga e il traffico di cocaina" ha scritto il presidente su Twitter: "Questa agenzia stava spiando e finanziando gruppi criminali per rovesciare il mio governo". 
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