Sabato 6 giugno 2026
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Lotta alla droga. Scarsa e precaria organizzazione di fronte a criminali sempre piu' agguerriti

EUROPA - RUSSIA
Notizia ·
Circa 100.000 trafficanti di droga e 20.000 persone attive in bande criminali dell'Asia centrale, sono implicati nel traffico di droga verso la Russia. Lo ha dichiarato oggi a Mosca Victor Ivanov, direttore del Servizio federale russo di controllo degli stupefacenti (FSKN), in una conferenza stampa presso la Procura.
“In base ai dati raccolti dal FSKN, il ministero dell'Interno e il Servizio federale di sicurezza, 150 grandi organizzazioni sono implicate nel traffico di droga verso la federazione Russa, e circa 1.500 sono le bande e le reti del crimine organizzato che operano nella regione dell'Asia centrale". L'Asia centrale e' diventata un hub del traffico di droga verso la Russia. Ivanov, a marzo scorso, aveva proposto che fosse introdotto il visto con i Paesi di questa regione, misura che, secondo lui, averebbe consentito di ridurre di 30 volte il traffico verso la Russia.
Nel contempo, Ivanov prevede che quest'anno appariranno nuove droghe sul mercato russo. Si tratta di droghe che provengono, di contrabbando, dall'Asia del sud-est e da alcuni Paesi europei. I volumi delle droghe sintetiche sequestrate sono aumentati in questi ultimi anni. Alcuni stupefacenti con formule modificate sono mille volte piu' concentrati rispetto all'eroina e possono essere usate in dosi microscopiche che arrivano mimetizzate in prodotti di uso comune come, per esempio, i sali da bagno. “Se nel 2011 le nuove droghe di sintesi che sono apparse erano 48, nel 2012 erano gia' 75. Quest'anno se ne aspettano piu' di 100”. Il loro consumo avviene nelle discoteche che, per questo possono essere considerate luoghi di diffusione della tossicodipendenza. E' il lassismo dei responsabili di questi luoghi che, per i conseguenti vantaggi che ne hanno, lo consente -secondo Ivanonv. Per questo il direttore del FSKN si e' impegnato a prendere provvedimenti di legge contro i proprietari delle discoteche, in modo da garantire la sicurezza dei giovani; provvedimenti che vengono presi in tutto il mondo.
Le operazioni congiunte avviate da Russia e Usa in Afghanistan negli ultimi tre anni- secondo Ivanov- hanno consentito di distruggere piu' di 24 tonnellate di oppiacei destinati alla Russia. “Dal 2010 questa collaborazione ha consentito lo smantellamento di 22 laboratori e la distruzione di piu' di 24 tonnellate”. Sei operazioni antidroga lanciate in Afghanistan hanno consentito la distruzione di una quantita' di eroina maggiore che non tutti gli sforzi congiunti di tutte le forze dell'ordine russe negli ultimi otto anni -ha precisato Ivanov.
Nella stessa conferenza stampa ha preso la parola anche Iouri Tchaika, procuratore generale della Russia, manifestando la sua insoddisfazione per la lotta contro il contrabbando di droghe in Russia. La protezione delle frontiere e' poco efficace: alle frontiere viene sequestrato solo il 5% dei sequestri complessivi, e i casi di contrabbando li' individuati sono solo l'1% di tutto il Paese. Le indagini in merito lasciano a desiderare. Nel primo semestre del 2013, meno di un terzo di questi business sono stati individuati (261 su 853) e le indagini su 296 crimini sono state sospese poiche' i colpevoli non erano stati identificati. La situazione e' molto degenerata rispetto al 2012. “Per i narcotrafficanti internazionali, la Russia e' oggi una vasta via d'uscita e una destinazione pratica di transito”; le importanti reti di traffico di droga sono gestiti da bande transnazionali. “Le forze dell'ordine devono alzare forti barriere contro questo traffico, e per farlo occorre coordinare gli sforzi di tutti i dipartimenti”.
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