Sabato 6 giugno 2026
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Lucidi: clandestini schiavizzati nei campi del Sud

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Lo sfruttamento del lavoro irregolare in agricoltura 'e' da tempo all'attenzione del ministero dell'Interno'. Il fenomeno e' reso possibile dalla 'farraginosita' e lentezza dell'attuale sistema di accesso degli immigrati al lavoro, dall'inadeguatezza delle normative; dalla recrudescenza, in alcune aree, della piaga del caporalato'. Lo ha detto ieri il sottosegretario all'Interno, Marcella Lucidi, nel corso di un'audizione alla commissione Agricoltura della Camera, che ha avviato un'indagine conoscitiva sul sistema di produzione ortofrutticola nel Sud.
In questo contesto, ha sottolineato Lucidi, 'si registrano anche episodi di sfruttamento che possono sfociare in forme di riduzione in schiavitu', perpetrati da datori di lavoro o da intermediari'.
Ci sono gruppi criminali di varie etnie, ha proseguito il sottosegretario, 'che si occupano dell'introduzione in Italia di cittadini extracomunitari con la precisa finalita' di sfruttarne la manodopera nei diversi settori produttivi'.
Il fenomeno e' stato registrato, in particolare, nelle comunita' cinese, nordafricana, balcanica, dell'Est Europa e, infine, cingalese e pakistana.
E' soprattutto il Sud ad essere interessato dalla presenza di stranieri senza titolo di soggiorno sfruttati nei campi per la raccolta di pomodori o altri prodotti agricoli. In Basilicata, ha rilevato, e' la fascia ionica metapontina l'area dove il fenomeno e' piu' presente; in Sicilia, nel siracusano per la raccolta di pomodori e patate e nel trapanese per vendemmia e ortaggi; in Puglia, nelle colture intensive del tarantino e nel foggiano; in Campania in tutta la regione; in Calabria nel crotonese, per la raccolta di frutti ed ortaggi e nel cosentino per la raccolta di agrumi; nel Lazio, nella provincia di Latina.
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