Madre fa arrestare figlia 15enne spacciatrice
Da un po’ di tempo in lei c’era qualcosa di diverso. A quindici anni avrebbe dovuto pensare solo alle prime uscite serali con le amiche, al primo fidanzatino, ai pomeriggi di vacanza dopo la fine della scuola. Invece, i suoi comportamenti erano cambiati. Talvolta sembrava preoccupava, era diventata sfuggente, come se dovesse nascondere qualcosa. La mamma con il passare dei giorni se n’è accorta. Temeva che sua figlia avesse cominciato a frequentare qualche brutto giro e ha dato un’occhiata alla sua stanza.
Ha trovato lì la risposta che cercava: un etto di marijuana, soldi in contanti e un vero e proprio kit per confezionare le dosi. Non ci ha pensato due volte e ha chiamato i carabinieri che hanno arrestato la giovane, E.G., veneziana. La ragazzina, per la quale oggi è prevista l’udienza di convalida, dopo la quale potrebbe essere accompagnata in una comunità, è stata arrestata lunedì pomeriggio. Vive alla Giudecca insieme alla madre, che attanagliata dalla preoccupazione per la figlia che forse non riusciva a controllare, ha deciso di denunciarla. Quando i militari sono arrivati, nell’armadio hanno trovato oltre alla droga e ai soldi anche un bilancino di precisione e tutto il necessario per preparare le dosi. Segno che E.G., seppur giovanissima, era riuscita a dare vita a un piccolo giro di spaccio, forse aiutata da qualche nuova conoscenza. I clienti sarebbero per lo più suoi coetanei, ma il «business» dev’essere ancora ricostruito. I carabinieri hanno sequestrato il suo cellulare. Dalle prime verifiche sono emersi contatti diretti con i clienti, segno che era lei in prima persona a vendere le dosi, probabilmente per guadagnare un’indipendenza economica, ma su chi le abbia venduto quella marijuana gli investigatori stanno ancora approfondendo le indagini. Per gli stessi militari, trovare quella quantità di marijuana è stata una sorpresa. Spesso, infatti, in questi casi accade che le dosi in mano ai minorenni siano minime, per uso personale.
Quasi quotidianamente, ormai, a dimostrazione che il consumo sta aumentando anche tra i giovanissimi, arrivano alla prefettura segnalazioni di consumatori. L’anno scorso a Venezia sono stati segnalati 1.087 assuntori, con un incremento del 5,43 per cento rispetto all’anno precedente. Di questi, 332 erano over 30, 293 avevano tra i 20 e i 24 anni e 242 tra i 15 e i 19 anni. Assumono per lo più cannabinoidi e, infatti, anche i controlli fatti a Caorle dai carabinieri nelle ultime due settimane, all’inizio del clou della stagione estiva, lo confermano. Ventotto giovani tra i 17 e i 35 anni, di cui 11 minorenni, sono stati trovati con piccole quantità di droga, soprattutto hashish e marijuana (in qualche caso cocaina e metadone) e saranno presto convocati dalla prefettura per le relative sanzioni (come la sospensione della patente). Due spacciatori nell’ambito dei controlli sono stati, invece, arrestati. Si tratta di un 18enne albanese e di un 22enne italiano. Altri quattro sono stati denunciati e, nel complesso, i militari hanno sequestrato 70 grammi di marijuana e hashish e 16 di cocaina.
(Corriere del Veneto)
Ha trovato lì la risposta che cercava: un etto di marijuana, soldi in contanti e un vero e proprio kit per confezionare le dosi. Non ci ha pensato due volte e ha chiamato i carabinieri che hanno arrestato la giovane, E.G., veneziana. La ragazzina, per la quale oggi è prevista l’udienza di convalida, dopo la quale potrebbe essere accompagnata in una comunità, è stata arrestata lunedì pomeriggio. Vive alla Giudecca insieme alla madre, che attanagliata dalla preoccupazione per la figlia che forse non riusciva a controllare, ha deciso di denunciarla. Quando i militari sono arrivati, nell’armadio hanno trovato oltre alla droga e ai soldi anche un bilancino di precisione e tutto il necessario per preparare le dosi. Segno che E.G., seppur giovanissima, era riuscita a dare vita a un piccolo giro di spaccio, forse aiutata da qualche nuova conoscenza. I clienti sarebbero per lo più suoi coetanei, ma il «business» dev’essere ancora ricostruito. I carabinieri hanno sequestrato il suo cellulare. Dalle prime verifiche sono emersi contatti diretti con i clienti, segno che era lei in prima persona a vendere le dosi, probabilmente per guadagnare un’indipendenza economica, ma su chi le abbia venduto quella marijuana gli investigatori stanno ancora approfondendo le indagini. Per gli stessi militari, trovare quella quantità di marijuana è stata una sorpresa. Spesso, infatti, in questi casi accade che le dosi in mano ai minorenni siano minime, per uso personale.
Quasi quotidianamente, ormai, a dimostrazione che il consumo sta aumentando anche tra i giovanissimi, arrivano alla prefettura segnalazioni di consumatori. L’anno scorso a Venezia sono stati segnalati 1.087 assuntori, con un incremento del 5,43 per cento rispetto all’anno precedente. Di questi, 332 erano over 30, 293 avevano tra i 20 e i 24 anni e 242 tra i 15 e i 19 anni. Assumono per lo più cannabinoidi e, infatti, anche i controlli fatti a Caorle dai carabinieri nelle ultime due settimane, all’inizio del clou della stagione estiva, lo confermano. Ventotto giovani tra i 17 e i 35 anni, di cui 11 minorenni, sono stati trovati con piccole quantità di droga, soprattutto hashish e marijuana (in qualche caso cocaina e metadone) e saranno presto convocati dalla prefettura per le relative sanzioni (come la sospensione della patente). Due spacciatori nell’ambito dei controlli sono stati, invece, arrestati. Si tratta di un 18enne albanese e di un 22enne italiano. Altri quattro sono stati denunciati e, nel complesso, i militari hanno sequestrato 70 grammi di marijuana e hashish e 16 di cocaina.
(Corriere del Veneto)
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