La maggioranza dei maiali castrati senza anestesia
La normativa comunitaria impone di trattare correttamente gli animali destinati al consumo. E invece il 77% dei suini viene castrato senza anestesia, rileva uno studio condotto dal progetto PIGGAS il programma europeo sulla castrazione dei maiali. La grande maggioranza dei suini viene maltrattata in un momento cruciale della propria vita: gli si tagliano i testicoli a vivo, direttamente nelle fattorie. Un fatto che concerne il 77% dei 125 milioni di maiali sacrificati ogni anno per darci prosciutto, salsicce, bistecchine. La castrazione è giustificata da vari motivi. Serve per togliere l'odore acuto della carne cotta; per favorire la produzione di grasso durante la crescita; per tenere a bada i bollenti spiriti negli allevamenti intensivi. Solo che la castrazione a vivo contravviene alla legislazione europea. Svizzera e Norvegia hanno vietato la castrazione senza anestesia; in Australia e Nuova Zelanda si limita la secrezione degli ormoni maleodoranti con un vaccino.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti