Mais transgenico, la vertenza continua
Primo smacco per la Commissione europea nel dossier Ogm. Il 16 gennaio, il suo tentativo d'indurre Francia e Grecia ad autorizzare la ripresa della coltivazione del mais transgenico Monsanto non e' andato in porto. Gli esperti degli Stati Ue riuniti nel Comitato permanente della catena alimentare e della salute animale non hanno infatti raggiunto la maggioranza necessaria per imporre a Parigi e Atene di togliere le misure d'urgenza che impediscono la coltura di quel mais. In un voto a maggioranza qualificata, solo 9 Paesi su 27 hanno sostenuto la richiesta della Commissione europea, che ora dovra' decidere se richiedere l'arbitrato dei ministri. In quel caso, deve "senza piu' tardare" presentare una proposta, e i Paesi Ue dovranno pronunciarsi entro tre mesi. Nel frattempo, i ministri dell'Ambiente dovranno votare, il 2 marzo, sulle clausole di salvaguardia inoltrate da Austria e Ungheria, altri due Stati refrattari agli Ogm. Se i ministri non dovessero giungere a un accordo entro tre mesi, sara' Bruxelles ad avere l'ultima parola.
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