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 ITALIA - ITALIA - Mal di testa. In 500mila, se farmaci non funzionano, vanno dal mago
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8 ottobre 2011 11:01
 
Quando la terapia farmacologica non funziona e il mal di testa non accenna a scomparire, il rimedio e' rivolgersi ad un mago, affidandosi alle sue indicazioni. E' l'inedito percorso che fa mezzo milione di italiani che soffre di cefalee, su un totale di dodici milioni di persone colpite da questo disturbo. Sono i dati emersi dal congresso della Societa' italiana per lo studio delle cefalee (Sisc), a Riccione.
Nel corso dell'incontro e' stata presentata la prima indagine sugli italiani e le cefalee, secondo la quale il mal di testa e' la principale causa di rinuncia alla vita sociale.
'Sono soprattutto i pazienti con cefalea cronica in cura presso i Centri a scegliere di affidarsi ai maghi - afferma Luigi Alberto Pini, presidente della Sisc - almeno la meta' di loro prova questa strada ma, dopo aver verificato l'inefficacia dei guaritori, torna alla terapia medica'.
Cefalee ed emicrania causano un peggioramento della qualita' della vita secondo gli esperti, per i quali 'l'11 per cento si rivolge al Pronto Soccorso - sottolinea Maria Pia Prudenzano, coordinatrice dell'indagine e responsabile del Centro Cefalee di Bari - il 70% si assenta dal lavoro per 5 giorni a trimestre e quasi tutti rinunciano a occasioni di svago'.
Nonostante la diffusione di questo disturbo, il 25% delle persone si cura da solo e non conosce i Centri cefalee.
'L'autogestione porta alla cronicizzazione - aggiunge Prudenzano - un uso eccessivo di analgesici aumenta il rischio che il mal di testa diventi piu' grave e cronico'.
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