Malati terminali, 250mila in Italia. Nuova edizione di Vanguard
Un esercito di 250 mila persone che chiede di vedere alleviate le proprie sofferenze: sono i malati terminali che l'Italia conta ogni anno, domani protagonisti della prima puntata della nuova edizione del Vanguard Italia, in onda tutti i mercoledi' alle ore 21.10 sul canale 130 Sky.
Current riparte dal suicidio assistito, reportage realizzato dalla giornalista Elena Sciotti e dal regista Edoardo Anselmi.
Vanguard Italia ha infatti varcato il confine dal passo di San Gottardo per vedere cosa succede nella vicina Svizzera dove, per il principio della autodeterminazione dell'essere umano, un cittadino affetto da una malattia incurabile puo' decidere di porre fine alla propria vita.
Attraverso la Dignitas, la piu' grande associazione per il suicidio assistito che accetta anche stranieri, Sciotti ha filmato le laboriose procedure di verifica dei requisiti per richiedere la 'dolce morte' e ha intervistato due persone giunte alla fase finale: un sessantenne del Sud Italia affetto da anni da una malattia incurabile e un inglese ottantenne che qualche anno fa e' rimasto paralizzato in seguito a un incidente. Le telecamere di Current sono entrate nelle stanze dove avviene il suicidio assistito: "Qui le persone spendono gli ultimi momenti di vita - racconta un assistente dell'associazione Dignitas - qui bevono l'ultimo drink di farmaci. Di solito sono attorniati da amici e parenti che assistono al passaggio consapevole dalla vita alla morte. E' giusto - assicura - perche' la realta' e' molto meglio dell'immaginazione".
Current riparte dal suicidio assistito, reportage realizzato dalla giornalista Elena Sciotti e dal regista Edoardo Anselmi.
Vanguard Italia ha infatti varcato il confine dal passo di San Gottardo per vedere cosa succede nella vicina Svizzera dove, per il principio della autodeterminazione dell'essere umano, un cittadino affetto da una malattia incurabile puo' decidere di porre fine alla propria vita.
Attraverso la Dignitas, la piu' grande associazione per il suicidio assistito che accetta anche stranieri, Sciotti ha filmato le laboriose procedure di verifica dei requisiti per richiedere la 'dolce morte' e ha intervistato due persone giunte alla fase finale: un sessantenne del Sud Italia affetto da anni da una malattia incurabile e un inglese ottantenne che qualche anno fa e' rimasto paralizzato in seguito a un incidente. Le telecamere di Current sono entrate nelle stanze dove avviene il suicidio assistito: "Qui le persone spendono gli ultimi momenti di vita - racconta un assistente dell'associazione Dignitas - qui bevono l'ultimo drink di farmaci. Di solito sono attorniati da amici e parenti che assistono al passaggio consapevole dalla vita alla morte. E' giusto - assicura - perche' la realta' e' molto meglio dell'immaginazione".
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