Malato Sla: testamento biologico dia possibilita' di rifiutare l'alimentazione artificiale
Paolo Ravasin, il malato di sclerosi laterale amiotrofica ospite di una casa di riposo a Monastier, ha rivolto oggi un appello al mondo politico affinche' la legge sul testamento biologico non venga approvata nella forma oggi prospettata. Ravasin ha annunciato di voler inviare una lettera in questo senso a tutti i sindaci della provincia di Treviso. Ravasin, assieme all'europarlamentare radicale e segretario dell'associazione 'Luca Coscioni', Marco Cappato, ed al segretario radicale veneto, Raffaele Ferraro, nel corso di un incontro ha in particolare insistito sulla presunta volonta' dei proponenti il disegno di legge di non inserire, tra le cure rifiutabili su espressa volonta' del malato, alimentazione, idratazione e respirazione artificiali. 'Se cosi' fosse - ha spiegato - il testamento biologico che ho sottoscritto nei mesi scorsi non avrebbe valore. Una legge concepita in questo modo e' un atto pro forma, non vale nulla e peggiora la situazione mia e di quanti sono nelle mie condizioni. Ci costringono a soffrire - ha aggiunto Ravasin - contro la nostra volonta''. Una normativa in materia, ha dunque ricordato Cappato, che 'se sara' approvata con tali contenuti andra' in senso contrario rispetto a cio' che il malato richiede, cioe' di poter decidere liberamente se accettare o rifiutare l'alimentazione, l'idratazione e la respirazione forzata'.
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