Malawi. Rasta iniziano campagna per la decriminalizzazione della marijuana
Il Presidente del Malawi, Bakili Muluzi, ha rifiutato una richiesta dei rastafariani che permettesse loro l'uso di marijuana a scopi religiosi e spirituali.
I rastafariani (appartenenti alla religione Rasta) hanno fatto una marcia, lo scorso mese, verso la residenza privata del presidente, per presentare una petizione a sostegno della legalizzazione della marijuana. Il Presidente Muluzi, si e' incontrato 50 loro leader al Sanjika -palazzo presidenziale- e li ha rassicurati: "Il Governo non puo' permettere che fumiate la droga perche' e' contro la legge del Paese, ma io potrei proteggervi".
Nella petizione i rastafariani sostenevano che la loro liberta' di culto e' negata perche' vengono arrestati o multati per il possesso o il consumo di marijuana. Sono anche preoccupati perche' vengono negati loro opportunita' di lavoro e istruzione a causa dei "Dreadlocks" (le treccine rasta). Muluzi ha invitato i rastafariani a far parte di un comitato, con il Governo, che si occupi delle questioni concernenti la loro cultura, ed ha chiesto al Sindaco della capitale Blantyre, John Chikakwiya, di concedere loro un luogo dove ritrovarsi.
Ras Judah 1, tesoriere generale di "Rastafari for Unity", ha affermato che i rasta non sono delusi dal rifiuto alla loro petizione, e che hanno intenzione di avviare una campagna perche' il Parlamento decriminalizzi l'uso della marijuana. "Stiamo per iniziare una campagna per l'affievolimento delle leggi che criminalizzano l'uso della marijuana".
I rastafariani (appartenenti alla religione Rasta) hanno fatto una marcia, lo scorso mese, verso la residenza privata del presidente, per presentare una petizione a sostegno della legalizzazione della marijuana. Il Presidente Muluzi, si e' incontrato 50 loro leader al Sanjika -palazzo presidenziale- e li ha rassicurati: "Il Governo non puo' permettere che fumiate la droga perche' e' contro la legge del Paese, ma io potrei proteggervi".
Nella petizione i rastafariani sostenevano che la loro liberta' di culto e' negata perche' vengono arrestati o multati per il possesso o il consumo di marijuana. Sono anche preoccupati perche' vengono negati loro opportunita' di lavoro e istruzione a causa dei "Dreadlocks" (le treccine rasta). Muluzi ha invitato i rastafariani a far parte di un comitato, con il Governo, che si occupi delle questioni concernenti la loro cultura, ed ha chiesto al Sindaco della capitale Blantyre, John Chikakwiya, di concedere loro un luogo dove ritrovarsi.
Ras Judah 1, tesoriere generale di "Rastafari for Unity", ha affermato che i rasta non sono delusi dal rifiuto alla loro petizione, e che hanno intenzione di avviare una campagna perche' il Parlamento decriminalizzi l'uso della marijuana. "Stiamo per iniziare una campagna per l'affievolimento delle leggi che criminalizzano l'uso della marijuana".
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