Malta. Rivolta clandestini: lasciateci andare in Italia
Una rivolta da parte di alcune centinaia di clandestini, fuggiti dal centro di detenzione di Safi a circa mezzo chilometro dall'aeroporto internazionale di Malta, si e' conclusa senza gravi conseguenze solo in seguito al massiccio intervento della polizia e delle Forze Armate.
Gli immigrati hanno prima sfondato la recinzione che circonda il campo e poi hanno improvvisato una manifestazione, con un sit in che ha bloccato alcune delle strade principali dell'isola e inneggiando slogan come "lasciateci andare vogliamo raggiungere l'Italia".
Nel corso di alcuni scontri con le forze dell'ordine due clandestini sono rimasti lievemente feriti; altri cinque, ritenuti tra i fomentatori della protesta, sono stati invece arrestati. La situazione e' tornata alla normalita' grazie anche al diretto intervento sul posto del Capo della Polizia maltese, John Rizzo, e del Capo delle Forze Armate Carmel Vassallo.
Quella di oggi e' l'ennesima rivolta che divampa nel centro di detenzione, presso la caserma delle forze armate di Safi. Attualmente sono circa 1900 i clandestini che si trovano a Malta, tutti sotto detenzione obbligatori perche' sprovvisti dello status di rifugiato. La stragrande maggioranza di loro ha raggiunto l'isola con carrette del mare partite dalla Libia o dalla Tunisia, soccorse dalle motovedette maltesi.
Gli immigrati hanno prima sfondato la recinzione che circonda il campo e poi hanno improvvisato una manifestazione, con un sit in che ha bloccato alcune delle strade principali dell'isola e inneggiando slogan come "lasciateci andare vogliamo raggiungere l'Italia".
Nel corso di alcuni scontri con le forze dell'ordine due clandestini sono rimasti lievemente feriti; altri cinque, ritenuti tra i fomentatori della protesta, sono stati invece arrestati. La situazione e' tornata alla normalita' grazie anche al diretto intervento sul posto del Capo della Polizia maltese, John Rizzo, e del Capo delle Forze Armate Carmel Vassallo.
Quella di oggi e' l'ennesima rivolta che divampa nel centro di detenzione, presso la caserma delle forze armate di Safi. Attualmente sono circa 1900 i clandestini che si trovano a Malta, tutti sotto detenzione obbligatori perche' sprovvisti dello status di rifugiato. La stragrande maggioranza di loro ha raggiunto l'isola con carrette del mare partite dalla Libia o dalla Tunisia, soccorse dalle motovedette maltesi.
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