Domenica 7 giugno 2026
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Le mamme spendono sempre di piu' per i propri figli. Rapporto

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Nel 2013 le mamme italiane hanno speso 1,93 miliardi di euro in prodotti alimentari e di pulizia per i propri figli (+2,1% rispetto al 2012). E' quanto emerge dal 2° Rapporto annuale sui comportamenti d'acquisto nella maternita', realizzato da Marketing Management, istituto di ricerche statistiche e sondaggi di opinione, e presentato oggi all'universita' Iulm di Milano. Secondo il Rapporto, nel 2013 le famiglie italiane hanno cambiato la composizione della spesa di prodotti dedicati ai piu' piccoli: se da un lato e' diminuita infatti la spesa verso i prodotti alimentari, che rappresenta circa il 55% degli acquisti in valore (la scelta e' stata reindirizzata verso brand piu' economici), dall'altro, e' aumentata la spesa in prodotti per la pulizia. Tra i prodotti per la pulizia del bambino i pannolini sono fra le voci di spesa piu' importanti per le famiglie arrivando a coprire il 30,1% della spesa totale (era il 25,8% nel 2012). Questa crescita non e' legata all'acquisto di prodotti piu' costosi, bensi' all'aumento dei volumi acquistati, dato l'aumento del numero medio di cambi giornalieri e l'innalzamento dell'eta' media dello 'spannolinamento'.
Secondo le rilevazioni, il canale di vendita maggiormente cresciuto rispetto al 2012 si riferisce ai prodotti 'ricevuti in regalo' (+4,6%). Nella maggior parte dei casi, infatti, si tratta di acquisti che la mamma delega ai nonni, i quali divengono meri 'spender-esecutori'. Le famiglie d'origine diventano fondamentali per l'assistenza ai neo-nuclei e i prodotti ricevuti in regalo ne rappresentano, dunque, un chiaro indicatore. Per quanto riguarda la scelta delle marche, cosi' come per il 2012, mantengono un ruolo significativo i brand adult, ovvero prodotti destinati al pubblico adulto che vengono riproposti anche ai bambini. La tendenza e' in riduzione rispetto al 2012 (-4,5%) in favore di marche baby e l'acquisto e utilizzo di marche adult risulta molto correlato all'eta' del bambino. In significativa crescita il peso delle private label, che passano dal 2,7% del 2012 a 4,7% nel 2013 facendo segnare un significativo +2%. Inoltre, in significativo calo la quota di prodotti acquistati a prezzo pieno, che dal 49,8% del 2012 scende a 43,3% (-6,5%). Al contrario, risulta in aumento la spesa per prodotti in promozione (+4%).
Sostanzialmente stabili i consumi delle famiglie con reddito medio-basso e alto, mentre sono in aumento i consumi della fascia di reddito medio-alta (+4,4%). A ridurre i livelli di spesa sono le famiglie residenti in centri con oltre 300.000 abitanti (-4,3%), mentre le famiglie residenti nei centri di piu' piccole dimensioni hanno accresciuto i propri livelli di spesa. "Le variazioni registrate fra il 2012 e il 2013 -ha dichiarato Salvatore Limuti, amministratore delegato di Marketing Management- sono modeste, ma la staticita' che si percepisce e' soltanto apparente". "Sarebbe, infatti, maggiormente corretto parlare -ha ricordato- di agitata immobilita', nel senso che significative variazioni di quote di mercato, volumi di venduto, spostamenti degli acquisti, e cosi' via, vengono percepite e registrate periodicamente dai brand produttori e non percepite a livello di mercato totale".
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