Manifesto 'tortura il clandestino'? Era satirico, ma la Lega lo ha preso sul serio
Il manifesto apparso su Facebook, in un profilo dove venivano linkati circoli ed esponenti della Lega, 'ha un testo volutamente satirico e provocatorio. Lo slogan 'taroccato' 'Immigrati clandestini: torturali! E' legittima difesa' e' stato pubblicato nel 2004 sul sito di PeaceLink dal vignettista Mauro Biani sulla pagina web http://www.peacelink.it/votantonio/gallery/g32_i2484.html'. E' quanto puntualizza Alessandro Marescotti, presidente dell'associazione Peacelink di Taranto.
'Tuttavia e' stato diffuso come 'vero' manifesto su Facebook e ha fatto proseliti anche fra personaggi 'eccellenti'', aggiunge. Su PeaceLink vi erano anche altri manifesti satirici taroccati riguardanti tutti i partiti politici; la galleria di immagini su cui e' stato inserito il 'falso' manifesto e' infatti http://www.peacelink.it/votantonio/i/1281.html e vi era scritto: 'Attenzione. I manifesti elettorali pubblicati su queste pagine sono falsi, e hanno unicamente finalita' satiriche, legate all'esercizio del libero diritto di critica e di espressione del pensiero, garantiti dall'articolo 21 della Costituzione''.
'Il fatto che, nonostante cio', la finzione sia scambiata per realta' e che la satira venga confusa per vera politica - aggiunge Marescotti - e' indice di una preoccupante degenerazione in atto.
Occorre fermare il virus del razzismo prima che sia troppo tardi'.
'Tuttavia e' stato diffuso come 'vero' manifesto su Facebook e ha fatto proseliti anche fra personaggi 'eccellenti'', aggiunge. Su PeaceLink vi erano anche altri manifesti satirici taroccati riguardanti tutti i partiti politici; la galleria di immagini su cui e' stato inserito il 'falso' manifesto e' infatti http://www.peacelink.it/votantonio/i/1281.html e vi era scritto: 'Attenzione. I manifesti elettorali pubblicati su queste pagine sono falsi, e hanno unicamente finalita' satiriche, legate all'esercizio del libero diritto di critica e di espressione del pensiero, garantiti dall'articolo 21 della Costituzione''.
'Il fatto che, nonostante cio', la finzione sia scambiata per realta' e che la satira venga confusa per vera politica - aggiunge Marescotti - e' indice di una preoccupante degenerazione in atto.
Occorre fermare il virus del razzismo prima che sia troppo tardi'.
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