Marche. Cna-Cgia: abbiamo bisogno di manodopera immigrata
Nelle Marche un lavoratore su sette e' straniero: gli extracomunitari sono oltre 71.000, pari al 14,5% del totale, impiegati prevalentemente nelle costruzioni (25%), in agricoltura (oltre il 16%), nel manifatturiero (15%).
Lo segnalano in una nota Cna e Confartigianato, secondo le quali le imprese delle Marche potrebbero offrire 'molti altri posti di lavoro'.
Ma nonostante cio' e' 'emergenza manodopera immigrata', dato che secondo le organizzazioni artigiane, la procedura delle domande on-line prevista dal decreto flussi 'ha penalizzato le aziende che hanno utilizzato il supporto delle loro associazioni categoria. I terminali del ministero dell'interno, in sostanza, hanno accolto in primis le domande individuali e poi quelle multiple inviate dagli uffici delle associazioni imprenditoriali, decretando cosi' graduatorie falsate'.
Le due organizzazioni hanno inviato nei giorni scorsi una lettera agli ormai ex ministri dell'interno Giuliano Amato e della solidarieta' sociale Paolo Ferrero. 'Se la politica e' attualmente alle prese con una spinosissima crisi - si legge nella nota - le imprese non possono fermare la loro attivita'.
La manodopera immigrata serve subito'.
Lo segnalano in una nota Cna e Confartigianato, secondo le quali le imprese delle Marche potrebbero offrire 'molti altri posti di lavoro'.
Ma nonostante cio' e' 'emergenza manodopera immigrata', dato che secondo le organizzazioni artigiane, la procedura delle domande on-line prevista dal decreto flussi 'ha penalizzato le aziende che hanno utilizzato il supporto delle loro associazioni categoria. I terminali del ministero dell'interno, in sostanza, hanno accolto in primis le domande individuali e poi quelle multiple inviate dagli uffici delle associazioni imprenditoriali, decretando cosi' graduatorie falsate'.
Le due organizzazioni hanno inviato nei giorni scorsi una lettera agli ormai ex ministri dell'interno Giuliano Amato e della solidarieta' sociale Paolo Ferrero. 'Se la politica e' attualmente alle prese con una spinosissima crisi - si legge nella nota - le imprese non possono fermare la loro attivita'.
La manodopera immigrata serve subito'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti