Marcia indietro sui test Dna per ricongiungimenti
La legge che lo impone e' stata fatta due anni fa, ma per ora il test del Dna ai familiari degli immigrati che chiedono il ricongiungimento in Francia non si fara'. Lo ha annunciato il ministro per l'Immigrazione, Eric Besson, in una intervista su France-Europe 1 pubblicata dal sito del Nouvel Observateur.
'Non firmero' il decreto applicativo - ha detto il ministro - L'ho gia' fatto sapere al primo ministro (Francois Fillon, ndr). Il fatto e' che non sono in grado, nei tempi che sono stati imposti, di rispettare ne' lo spirito ne' la lettera della legge. I consolati non sono pronti. E la palpabile emozione che tale norme ha provocato ha nuociuto all'immagine della Francia'.
Nell'ottobre 2007 in Francia e' stata varata la nuova legge sull'immigrazione. Tra le altre disposizioni prevedeva, a titolo sperimentale, che in occasione di richieste di ricongiungimento familiare le madri provenienti da paesi la cui anagrafe non e' considerata attendibile potessero chiedere - con spese a carico dello stato - il test del Dna sui figli.
'La legge ha voluto inquadrare questa sperimentazione in modo molto stretto - ha spiegato il ministro - Solo le madri, su base volontaria, aveva il potere di chiedere questi test sull'impronta genetica. La legge impone inoltre che si assicuri l'assoluta confidenzialita' dei dati, che essi non siano inseriti in alcun dossier e che si vigili sulla sicurezza dell'intera catena logistica'. Besson ha poi sottolineato l'aspetto tecnico della sua decisione di non varare i decreti applicativi in materia: 'I nostri consolati non sono equipaggiati per gestire queste impronte genetiche'.
Il ministro, inoltre, si e' detto favorevole ad una legge che vieti alle donne musulmane di portare il burqa in Francia.
Besson ha definito il velo integrale 'insopportabile', 'contrario all'identita' nazionale, ai principi della Repubblica' ed in particolare 'all'uguaglianza uomo-donna'.
Questo si' al divieto del burqa segue invece il no dello stesso Besson ad un altra disposizione del governo in materia di immigrazione, quella dei test del Dna per i familiari degli immigrati che chiedono il ricongiungimento in Francia. La direttiva, prevista dalla legge sull'immigrazione votata due anni fa, non sara' dunque applicata. 'Non firmero' il decreto applicativo - ha detto il ministro - L'ho gia' fatto sapere al primo ministro Francois Fillon. Il fatto e' che non sono in grado, nei tempi che sono stati imposti, di rispettare ne' lo spirito ne' la lettera della legge. I consolati non sono pronti.
E la palpabile emozione che tale norme ha provocato ha nuociuto all'immagine della Francia'.
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