Venerdì 5 giugno 2026
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Marijuana. Consumo non riduce fertilita'. Studio

AMERICHE - USA
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Il consumo di marijuana non sembra danneggiare la fertilità negli uomini e nelle donne, nè ridurre le probabilità di rimanere incinta. Lo sostiene un nuovo studio pubblicato dalla Boston University sul Journal of Epidemiology and Community Health, in cui per la prima volta è stata valutata la probabilità media di concepimento per ciclo e l'uso della cannabis. La marijuana è infatti una delle droghe ricreative più diffuse tra le persone in età riproduttiva. Già precedenti studi ne avevano esaminato gli effetti sugli ormoni legati alla riproduzione e la qualità dello sperma, ma con risultati contrastanti. Il suo consumo viene di solito sconsigliato a chi si sottopone a trattamenti di procreazione assistita. "Visto l'aumento di Stati dove il consumo di marijuana è legalizzato, abbiamo pensato che fosse venuto il momento di studiare il suo impatto sulla fertilità", precisa Leuren Wise, coordinatrice della ricerca. Così gli studiosi hanno passato in rassegna i dati raccolti con il Pregnancy Study Online (PRESTO) su 4194 donne americane e canadesi tra i 21 e 45 anni, concentrandosi su quelle con una relazione stabile che non prendevano contraccettivi e non si sottoponevano a terapie di fertilità, e i loro partner (di cui hanno deciso di partecipare allo studio in 1.125 uomini). Si è così visto che tra il 2013 e 2017 circa il 12% delle donne e il 14% degli uomini aveva consumato marijuana nei due mesi precedenti la ricerca, e dopo 12 cicli di controllo si è osservato che le probabilità di concepimento erano simili tra le coppie che avevano usato marijuana e nelle altre che non la consumavano. Tuttavia, secondo i ricercatori rimangono le domande sui suoi effetti, visto che in questo caso i dati erano autoriportati dai volontari. "Negli studi futuri - concludono - bisognerà distinguere meglio tra gli effetti cronici della marijuana e l'impatto di altri fattori". 
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