Sabato 6 giugno 2026
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La marijuana non aiuta la creativita', anzi. Studio

U.E. - OLANDA
Notizia ·
La marijuana annebbia e brucia la creatività ed è solo una leggenda metropolitana, alimentata spesso dal carisma di alcuni artisti famosi, che fumare spinelli aiuti a superare blocchi mentali e a ritrovare la vena creativa. A sfatare questo mito uno studio di Lorenza Colzato dell'ateneo olandese di Leida anticipato in un'intervista all'ANSA: abbiamo testato due dosi di marijuana su un gruppo di giovani volontari (in tutto 54 ragazzi di età media 21 anni); la dose bassa era equivalente ad una canna (abbastanza forte) e la dose alta a 3-4 canne''. L'effetto della cannabis è stato confrontato con una sostanza placebo. E' emerso che, non solo a basse dosi la cannabis non aiuta la creatività di un individuo, ma che ad alte dosi addirittura la danneggia. Lo studio, che sarà pubblicato sulla rivista Psychopharmacology, rende ''evidente che le canne non aiutano a migliorare le prestazioni cognitive''. Non sono pochi i grandi del passato e del presente ad aver ammesso o riferito di aver fumato marijuana; tra questi c'è anche Steve Jobs di cui è celebre la frase: "Se dovessi descrivere l'effetto della marijuana e dell'hashish direi che ti rendono più rilassato e creativo". Ma il gruppo della Colzato ha dimostrato che non c'è alcun fondamento scientifico in questi presunti effetti favorevoli della marijuana sul pensiero creativo. L'esperta è andata ad analizzare vari aspetti della creatività, ad esempio la capacità di pensare fuori dagli schemi per generare nuove idee, il cosiddetto pensiero divergente. Ha sottoposto a vari test della creatività i volontari che avevano assunto marijuana o placebo per vaporizzazione. E' emerso che a basse dosi la cannabis non aiuta la creatività e che a dosi elevate la ostacola. ''Probabilmente - conclude Colzato - il rilassamento legato al fumare cannabis dà a molti l'illusione di diventare più creativi; esperienza fenomenologica che però non è obiettiva''.
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