Marini: ddl antisfruttamento in arrivo in aula Senato
L'Italia intende combattere "con determinazione" il fenomeno dello sfruttamento illegale dell'immigrazione. Lo ha detto il presidente del Senato, Franco Marini, intervenendo in rappresentanza del capo dello Stato alla celebrazione della Giornata dell'Africa presso l'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente, cui hanno partecipato anche il viceministro agli Esteri, Patrizia Sentinelli, e il presidente della commissione Affari esteri del Senato, Lamberto Dini.
La seconda carica dello Stato, parlando dei rapporti sempre piu' stretti e proficui tra Italia e Ue da un lato e l'Unione Africana dall'altro ha ricordato come la conferenza euro-africana di Tripoli abbia avviato "piani di azioni per la ricerca comune di risposte concrete alle cause dell'immigrazione illegale e per lo sviluppo di iniziative in grado di evitare, a tanti giovani africani, i traumi dello sradicamento forzato dalle loro terre di origine e i rischi concreti di contatto con il mondo della clandestinita' e dello sfruttamento". A questo punto Marini ha voluto denunciare "lo sfruttamento di questi giovani che c'e' anche nel nostro paese e che deve essere combattuto con grande determinazione. Noi lo vogliamo eliminare". "Ho il piacere di annunciare qui -ha comunicato- la conclusione del lavoro nelle Commissioni del Senato dell'esame del ddl sul blocco dello sfruttamento dei giovani nel lavoro e degli immigrati. Essendo gia' stato messo in calendario con l'accordo di tutti i gruppi, spero -ha concluso il presidente Marini- di portarlo in Aula e all'approvazione del Senato nelle prossime settimane".
La seconda carica dello Stato, parlando dei rapporti sempre piu' stretti e proficui tra Italia e Ue da un lato e l'Unione Africana dall'altro ha ricordato come la conferenza euro-africana di Tripoli abbia avviato "piani di azioni per la ricerca comune di risposte concrete alle cause dell'immigrazione illegale e per lo sviluppo di iniziative in grado di evitare, a tanti giovani africani, i traumi dello sradicamento forzato dalle loro terre di origine e i rischi concreti di contatto con il mondo della clandestinita' e dello sfruttamento". A questo punto Marini ha voluto denunciare "lo sfruttamento di questi giovani che c'e' anche nel nostro paese e che deve essere combattuto con grande determinazione. Noi lo vogliamo eliminare". "Ho il piacere di annunciare qui -ha comunicato- la conclusione del lavoro nelle Commissioni del Senato dell'esame del ddl sul blocco dello sfruttamento dei giovani nel lavoro e degli immigrati. Essendo gia' stato messo in calendario con l'accordo di tutti i gruppi, spero -ha concluso il presidente Marini- di portarlo in Aula e all'approvazione del Senato nelle prossime settimane".
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