Marino: e' il Catechismo di Ratzinger che permette sospensione cure
"Non trovo un contrasto fra quanto affermato dalla Congregazione della dottrina della fede e il testamento biologico". Lo afferma Ignazio Marino, presidente della Commissione sanita' del Senato, stamattina a Palermo per un congresso su "Cure palliative e terapie del dolore" che si e' tenuto a Palazzo Steri. "E' scritto nel Catechismo della Chiesa cattolica firmato da Joseph Ratzinger che in situazioni di accanimento terapeutico dove non ci sono piu' speranze di salvezza, un paziente o si suoi parenti possono chiedere la sospensione delle cure. In quel caso non si parla di eutanasia ma della presa d'atto che non c'e' piu' nulla da fare". Ieri la Congregazione vaticana aveva precisato che al paziente in stato vegetativo vanno comunque somministrati acqua e cibo per via artificiale.
"La legge deve solo stabilire che sono vietati sia l'eutanasia che l'accanimento terapeutico, per il resto e' bene che faccia silenzio". Lo dice l'esponente dei Dl Pierluigi Castagnetti che spiega: "Mi rendo conto che l'esclusione dell'accanimento non e' di facile gestione, ma aiutera' la volonta' del paziente in quel momento se sara' in grado di esprimerla, l'affetto dei familiari e la deontologia del medico".
Castagnetti invoca, dunque, un "pudore legislativo, rispettoso di un confine che non puo' valicare".
"La Consulta di Bioetica prende atto che la Congregazione della Dottrina della Fede persiste in affermazioni che sono contrarie alla direzione della scienza medica e che recano danni alle persone, in quanto una simile direttiva non vale solo per i vegetativi permanenti ma anche per pazienti in cui la sospensione di ogni forma di sostegno e' dovuta. La decisione presa di continuare sempre l'alimentazione e l'idratazione artificiale e' contraria alla storia e verra' comunque disattesa." Lo afferma Maurizio Mori, Presidente della Consulta di Bioetica.
"La Consulta di Bioetica riconosce altresi' che quella posizione e' irrilevante per il discorso sul testamento biologico che riguarda comunque l'ampliamento del diritto di autodeterminazione anche in altri aspetti delle situazioni di fine vita.Auspica che il Parlamento continui con rapidita' l'approvazione della legge sul testamento biologico riaffermando la laicita' dello stato italiano."
"La legge deve solo stabilire che sono vietati sia l'eutanasia che l'accanimento terapeutico, per il resto e' bene che faccia silenzio". Lo dice l'esponente dei Dl Pierluigi Castagnetti che spiega: "Mi rendo conto che l'esclusione dell'accanimento non e' di facile gestione, ma aiutera' la volonta' del paziente in quel momento se sara' in grado di esprimerla, l'affetto dei familiari e la deontologia del medico".
Castagnetti invoca, dunque, un "pudore legislativo, rispettoso di un confine che non puo' valicare".
"La Consulta di Bioetica prende atto che la Congregazione della Dottrina della Fede persiste in affermazioni che sono contrarie alla direzione della scienza medica e che recano danni alle persone, in quanto una simile direttiva non vale solo per i vegetativi permanenti ma anche per pazienti in cui la sospensione di ogni forma di sostegno e' dovuta. La decisione presa di continuare sempre l'alimentazione e l'idratazione artificiale e' contraria alla storia e verra' comunque disattesa." Lo afferma Maurizio Mori, Presidente della Consulta di Bioetica.
"La Consulta di Bioetica riconosce altresi' che quella posizione e' irrilevante per il discorso sul testamento biologico che riguarda comunque l'ampliamento del diritto di autodeterminazione anche in altri aspetti delle situazioni di fine vita.Auspica che il Parlamento continui con rapidita' l'approvazione della legge sul testamento biologico riaffermando la laicita' dello stato italiano."
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