Marino: se eletto presentero' subito ddl su testamento biologico
Un disegno di legge sul testamento biologico, la terapia del dolore e le cure palliative. E un altro sulle malattie rare. Questi i primi impegni del senatore Ignazio Marino, in caso di rielezione. "Sin da ora mi impegno a presentare il 29 aprile, all'indomani dell'insediamento del nuovo Parlamento, due disegni di legge in tal senso". Marino e' intervenuto questa mattina a Roma alla presentazione del rapporto Pit Salute 'Ai confini della sanita'. I cittadini alle prese con il federalismo', elaborato da Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti del malato (Tdm).
La legge sul testamento biologico e' un 'cavallo di battaglia' di Marino, a cui ora il senatore aggiunge l'intenzione di approvare nuove norme per la terapia del dolore. "Dobbiamo abolire il ricettario speciale per i farmaci oppiacei, che ne rende difficile la prescrizione". Per esemplificare la situazione l'esponente del Pd ricorda che "l'Italia e' tra gli ultimi Paesi, in Europa, a utilizzarli, mentre l'80% del mercato globale di questi medicinali e' detenuto da sole sei nazioni, tra cui Usa, Canada, Australia e Nuova Zelanda. E non si tratta di farmaci che servono solo ai malati terminali di cancro. Possono rendere migliore la qualita' della vita di tanti pazienti, tra cui quelli con malattie neurodegenerative". Il secondo Ddl 'targato Marino' sara' sulle malattie rare "per incentivare la ricerca sui farmaci che si', riguardano pochi malati, ma visto che le malattie rare sono oltre 5.000, le persone coinvolte non sono poi poche".
La legge sul testamento biologico e' un 'cavallo di battaglia' di Marino, a cui ora il senatore aggiunge l'intenzione di approvare nuove norme per la terapia del dolore. "Dobbiamo abolire il ricettario speciale per i farmaci oppiacei, che ne rende difficile la prescrizione". Per esemplificare la situazione l'esponente del Pd ricorda che "l'Italia e' tra gli ultimi Paesi, in Europa, a utilizzarli, mentre l'80% del mercato globale di questi medicinali e' detenuto da sole sei nazioni, tra cui Usa, Canada, Australia e Nuova Zelanda. E non si tratta di farmaci che servono solo ai malati terminali di cancro. Possono rendere migliore la qualita' della vita di tanti pazienti, tra cui quelli con malattie neurodegenerative". Il secondo Ddl 'targato Marino' sara' sulle malattie rare "per incentivare la ricerca sui farmaci che si', riguardano pochi malati, ma visto che le malattie rare sono oltre 5.000, le persone coinvolte non sono poi poche".
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