Lunedì 8 giugno 2026
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Marino: testamento biologico deve essere vincolante per medico

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Nel 62% dei casi di pazienti terminali ricoverati in rianimazione, e per i quali non c'e' piu' alcuna speranza di recupero, i medici decidono di sospendere le cure 'accompagnando' cosi' il paziente alla morte.
E' quanto emerge da un'indagine condotta dall'istituto Mario Negri di Milano resa nota dal presidente della Commissione sanita' del Senato Ignazio Marino, in occasione di un convegno sul testamento biologico.
L'indagine, ha affermato Marino, e' stata illustrata durante una recente audizione in Commissione al Senato: 'E' stata condotta esaminando 30.000 cartelle cliniche in 320 reparti di rianimazione in tutta Italia, pari al 75% sul totale delle rianimazioni italiane. E' quindi emerso che nel 62% dei casi terminali, nelle ultime 72 ore di vita del paziente il medico pratica la desistenza terapeutica, ovvero decide la sospensione delle terapie accompagnando di fatto il malato alla morte'.
L'indagine, ha quindi rilevato il presidente della Commissione sanita', 'dimostra come, in assenza di una normativa sul testamento biologico, a decidere sia alla fine il medico o il rianimatore, e spesso decide da solo'.
Al contrario, una legge in materia di testamento biologico, ha ribadito Ignazio Marino, 'punterebbe proprio a rafforzare l'alleanza terapeutica tra pazienti, famiglia e medici. Solo attraverso un processo trasparente garantito da una legge possiamo avere tale alleanza terapeutica fino alla fine'.
Secondo il presidente della Commissione Sanita' e' invece 'ingiusto, in assenza di una legge, lasciare tutto il peso delle decisioni sulle spalle del medico'. La desistenza terapeutica, ha quindi sottolineato, 'dovrebbe avvenire cioe' dopo un chiarimento e piu' colloqui con i familiari e il fiduciario, in modo che vi sia una partecipazione totale della famiglia anche nelle ultime fasi della vita di un soggetto'.
Insomma, ha concluso Marino, 'il medico non deve essere lasciato da solo a decidere perche' non ha punti di riferimento giuridici, e una legge sul testamento biologico eviterebbe appunto questo'.

Marino si e' detto anche d'accordo sulla non obbligatorieta' della stesura di un testamento biologico da parte del cittadino, ma fermo nel ribadire la necessita' che le indicazioni di volonta' siano vincolanti per il medico. 'Il vincolo per il medico e' importante; e' la vincolativita' rispetto alle indicazioni del paziente, deve esistere. Non si tratta di una legge per staccare la spina, ma di una legge che consenta alle persone di scegliere'. Quanto ai lavori in Commissione, 'in questo momento dobbiamo proseguire con il lavoro di discussione'. Quindi, un invito all'opposizione: 'Mi auguro che da parte dell'opposizione non si approfitti di quelle che possono apparire divisioni all'interno della maggioranza su alcuni temi, ma che si voglia nell'interesse dei cittadini dare un contributo fino ad arrivare ad una legge'.
L'eutanasia, ha quindi tenuto a ribadire il presidente della Commissione Sanita', 'non c'entra nulla con una legge sulle dichiarazioni anticipate di volonta', le cui radici sono nell'articolo 32 della Costituzione che indica che ogni cittadino puo' dare indicazioni rispetto alle cure e terapie che gli vengono praticate'.
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