Marocco. Intini a Rabat su migrazione e sviluppo
Far emergere quanto di positivo esiste nel fenomeno migratorio, che puo' essere una risorsa per i Paesi di destinazione, rispondendo alle esigenze dei loro mercati del lavoro, ma anche per i paesi d'origine, associando gli emigrati allo sviluppo. Questo l'obiettivo della conferenza ministeriale euro-africana su migrazione e sviluppo, in programma a Rabat, in Marocco il 10 e 11 luglio prossimi.
A guidare la delegazione italiana sara' il vice ministro degli Esteri Ugo Intini, come ha annunciato il portavoce della Farnesina Pasquale Terracciano, nel consueto briefing alla stampa. Parteciperanno all'incontro i 25 paesi dell'Ue, la Commissione Europea, i Paesi dell'Africa occidentale e centrale e anche la presidenza dell'Unione Africana e altri organismi regionali e internazionali.
La conferenza introduce aspetti innovativi nella gestione del fenomeno migratorio, ha spiegato Terracciano, perche' sperimenta un metodo basato su un approccio regionale, sulla base delle effettive rotte delle migrazioni, per favorire la cooperazione tra i paesi interessati e contrastare le filiere clandestine. La conferenza da' anche seguito all"approccio globale' in materia di migrazioni adottato dal Consiglio Europeo del dicembre scorso e fortemente voluto dall'Italia - ha precisato Terracciano - per promuovere una strategia comune europea che possa fronteggiare le crisi legate all'afflusso di clandestini e allo stesso tempo proporre una gestione ordinata delle migrazioni.
La conferenza si rivolge ai paesi dell'Africa occidentale e centrale, che rappresentano l'area di provenienza per oltre il 50% dei clandestini che percorrono la rotta del Mediterraneo Centrale. "Cio' offrira' all'Italia l'occasione - ha puntualizzato il portavoce della Farnesina - per sostenere l'esigenza di concreti interventi europei a sostegno di paesi che, come l'Italia, da anni devono fronteggiare questa emergenza". Terracciano ha anche sottolineato che nel recente incontro tra D'Alema e l'omologo spagnolo Moratinos si e' discusso della possibilita' di fare in Italia una conferenza euro-africana su migrazioni e sviluppo.
A guidare la delegazione italiana sara' il vice ministro degli Esteri Ugo Intini, come ha annunciato il portavoce della Farnesina Pasquale Terracciano, nel consueto briefing alla stampa. Parteciperanno all'incontro i 25 paesi dell'Ue, la Commissione Europea, i Paesi dell'Africa occidentale e centrale e anche la presidenza dell'Unione Africana e altri organismi regionali e internazionali.
La conferenza introduce aspetti innovativi nella gestione del fenomeno migratorio, ha spiegato Terracciano, perche' sperimenta un metodo basato su un approccio regionale, sulla base delle effettive rotte delle migrazioni, per favorire la cooperazione tra i paesi interessati e contrastare le filiere clandestine. La conferenza da' anche seguito all"approccio globale' in materia di migrazioni adottato dal Consiglio Europeo del dicembre scorso e fortemente voluto dall'Italia - ha precisato Terracciano - per promuovere una strategia comune europea che possa fronteggiare le crisi legate all'afflusso di clandestini e allo stesso tempo proporre una gestione ordinata delle migrazioni.
La conferenza si rivolge ai paesi dell'Africa occidentale e centrale, che rappresentano l'area di provenienza per oltre il 50% dei clandestini che percorrono la rotta del Mediterraneo Centrale. "Cio' offrira' all'Italia l'occasione - ha puntualizzato il portavoce della Farnesina - per sostenere l'esigenza di concreti interventi europei a sostegno di paesi che, come l'Italia, da anni devono fronteggiare questa emergenza". Terracciano ha anche sottolineato che nel recente incontro tra D'Alema e l'omologo spagnolo Moratinos si e' discusso della possibilita' di fare in Italia una conferenza euro-africana su migrazioni e sviluppo.
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