Marocco. Rabat. Commissione propone strategia comune
Un piano d'azione euroafricano per rafforzare la cooperazione in materia di immigrazione legale e clandestina. E' questa la proposta che l'Unione Europea intende sostenere nel corso della conferenza ministeriale euroafricana, in programma lunedì 10 e martedì 11 a Rabat, in Marocco. Organizzata congiuntamente da Marocco, Spagna e Francia, in stretta collaborazione con la Commissione Europea, la conferenza - alla quale per l'Italia partecipera' il sottosegretario agli Esteri Ugo Intini - vedrà la partecipazione di 30 Paesi europei (i 25 membri Ue più Islanda, Bulgaria, Romania, Norvegia, e Svizzera) e 28 Paesi africani. Lo scopo è soprattutto quello di concludere un accordo su un Piano d'azione comune volto a tre obiettivi fondamentali: potenziare il controllo delle migrazioni clandestine, canalizzare l'immigrazione legale e promuovere lo sviluppo economico nel continente africano. Si tratta insomma di fornire soluzioni concrete, efficaci e durevoli alle sfide dei flussi migratori anche grazie ad un approccio "comune, globale ed equilibrato". Composto da circa cinquanta specifiche misure, il documento strategico dovrebbe essere accompagnato da una dichiarazione politica. "E' mio sincero convincimento che l'Europa e l'Africa riusciranno ad accordarsi su misure concrete in aree come l'immigrazione e lo sviluppo, l'immigrazione legale e illegale nonché la cooperazione giudiziaria e di polizia e l'assistenza alle vittime del traffico di esseri umani" assicura in una nota diffusa a Bruxelles il commissario europeo per Giustizia, Libertà e Sicurezza, Franco Frattini.L'organizzazione della conferenza, la prima del genere, è stata stimolata soprattutto dalla crisi umanitaria scoppiata l'anno scorso nell'enclave spagnole in Marocco di Ceuta e Melilla e più di recente nelle isole Canarie.
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