Venerdì 5 giugno 2026
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Maroni assicura: nel 2009 niente piu' emergenze sbarchi

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Anno 2008: sbarcati in Italia 36.900 clandestini, il 75% in piu' del 2007. Anno 2009: fine dell'emergenza sbarchi. Un obiettivo a portata di mano, secondo il ministro dell'Interno Roberto Maroni, giunto ieri a Lampedusa, la terra che piu' sopporta la pressione migratoria dall'Africa (circa 31.000 arrivi nel 2008).
E Lampedusa - enclave leghista nel cuore del Mediterraneo - ha accolto festosamente il ministro, con la regia della padrona di casa Angela Maraventano, senatrice del Carroccio e vicesindaco dell'isola. All'arrivo in aeroporto scolaresche delle elementari hanno salutato con applausi e cori Maroni, che poi ha ascoltato le tante lamentele degli amministratori locali, in testa il sindaco Bernardino De Rubeis: il caro-gasolio, le scuole fatiscenti, gli scarsi collegamenti con la terraferma, la pesca e, naturalmente, gli sbarchi clandestini che minacciano il turismo.
Maroni ha promesso impegno per ogni richiesta ed ha affrontato di petto il problema immigrati. 'Il 2009 - ha scandito - sara' l'anno della fine dell'emergenza, cosi' come il 2008 e' stato un anno record sul fronte sbarchi'. La soluzione?
L'operativita' dell'accordo con la Libia che prevede l'invio di sei motovedette italiane a pattugliare le coste del Paese africano per bloccare sul nascere la partenze di carrette del mare. 'Due giorni fa - ha spiegato il titolare del Viminale - ho incontrato l'ambasciatore libico ed entro gennaio spero che i pattugliamenti possano partire. Cio' ci consentira' di chiudere con il fenomeno degli sbarchi prima della stagione turistica'.
Intanto, pero', ieri un barcone con alcune centinaia di migranti a bordo (circa trecento secondo una prima stima) e' stato soccorso dalla Marina Militare, 60 miglia a sud di Lampedusa. Gli immigrati saranno quindi trasportati nel Centro di accoglienza dell'isola, che ospita gia' circa 1.000 persone (la capienza e' di 700). Si tratta del primo sbarco consistente dell'anno, dopo quelli massicci tra Natale e Capodanno che avevano portato al collasso il Centro, stipato fino a 2.000 ospiti. Per Maroni, 'c'e' una precisa regia dietro questi sbarchi: il racket che li gestisce fa partire le carrette in modo da riempire il Centro di Lampedusa cosi' che i clandestini vengono smistati in altre strutture in Italia da dove poi possono far perdere le proprie tracce'. Anche per questo problema il ministro ha una soluzione: 'tutti quelli che sono arrivati a Lampedusa e arriveranno in futuro rimarranno sull'isola, saranno quindi identificati e rimpatriati nel giro di poche settimane: entro la fine di febbraio gli ospiti del Centro saranno tutti rimpatariati. Vogliamo dare il segnale che chi sbarca qui verra' rispedito a casa'. Per facilitare le operazioni di riconoscimento sara' allestito un apposito Centro di identificazione ed espulsione in una struttura gia' esistente. Non saranno invece rimpatriati, naturalmente, i 150 minorenni presenti nella struttura, i quali saranno smistati in strutture di altre regioni.
E per far vedere, ha proseguito il ministro, 'che Lampedusa non e' l'isola dei clandestini, ma una delle terre piu' belle del Mediterraneo, alla fine di maggio vi organizzeremo la riunione dei ministri dell'Interno del G8, che si occupera' di immigrazione'. Maroni ha quindi concluso con una stoccata all'Europa 'troppo debole: gli Stati sono lasciati soli ad affrontare il problema. Martedi' prossimo incontrero' i colleghi di Cipro, Malta e Grecia, per fare fronte comune contro gli sbarchi'. (Ansa/Nestico)
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