Maroni: bloccare l'immigrazione regolare per due anni
Si' allo stop di due anni per i flussi migratori ed alle ronde dei cittadini per il presidio del territorio. Dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, arriva un pieno appoggio a due contestati emendamenti presentati dalla Lega Nord al disegno di legge sulla sicurezza, che oggi sara' all'esame dell'Aula del Senato. 'Davanti alla crisi economica - spiega Maroni a proposito della moratoria per gli immigrati - ci preoccupiamo di salvaguardare le persone piu' deboli, compresi gli extracomunitari che potrebbero perdere il lavoro. Penso sia necessario buonsenso. Se un extracomunitario perde il lavoro non ha senso rispedirlo al suo Paese per poi aprire le frontiere e farne arrivare altri che, magari, non troveranno neppure lavoro. Mi sembra una proposta sensata e la difenderemo al Senato'. L'eventuale moratoria scatterebbe comunque dopo il decreto flussi 2008, ormai messo a punto dai ministeri dell'Interno e del Welfare e che prevede l'ingresso di 170.000 lavoratori stranieri, di cui oltre 100.000 colf e badanti. La proposta di blocco dei flussi, rileva da parte sua Margherita Boniver, presidente del Comitato Schengen, 'dovrebbe conciliarsi con una ragionevole soluzione per quei 740mila irregolari presenti in Italia, moltissimi dei quali con permessi di lavoro scaduti o costretti a lavorare in nero'. Si' del titolare del Viminale anche alle ronde proposte dal Carroccio. Sara', sottolinea, 'una iniziativa gestita dai sindaci e utilizzata per il presidio del territorio a tutela dei cittadini'. Si tratta, aggiunge, di un intervento 'di buona volonta'' e coloro che aderiranno avranno compiti specifici: 'potranno richiedere, se necessario, l'intervento della polizia e prestare i primi soccorsi in caso di necessita'. Sono, in sostanza, interventi di carattere umanitario'. Dura la replica del Pd. Quella delle ronde, dichiara il deputato Enrico Farinone, e' 'un'idea inquietante, da Far West'. Maroni si dice poi 'tranquillo' sull'indagine, avviata ai carabinieri del Noe (che, da indiscrezioni, si e' appreso essere guidata dalla procura di Potenza), per verificare la regolarita' delle procedure con cui il ministero dell'Interno ha affidato la gestione di nuovi centri provvisori per immigrati allestiti per far fronte all'emergenza sbarchi. 'La magistratura - commenta - se ha dubbi fa bene a controllare. Noi non abbiamo dubbi e siamo certi di avere agito rispettando tutte le leggi'. E sempre in tema di immigrati, si rinfocola la polemica sui Medici senza frontiera a Lampedusa. E' Roberto Della Seta (Pd) a chiedere se il ministro Maroni 'era a conoscenza della scelta del prefetto Mario Morcone (responsabile del dipartimento immigrazione del Viminale) di cancellare il protocollo esistente tra il dipartimento e l'ospedale mobile di Msf sull'isola di Lampedusa'. Secca la risposta di Morcone, che ricorda come fosse stata la stessa associazione, alla fine del 2007, ad annunciare che avrebbe sospeso l'attivita' di assistenza agli immigrati che sbarcano a Lampedusa. Il Viminale ha allora stabilito contatti con l'Istituto nazionale per la promozione della Salute (Inmp). Msf ha deciso poi di rimanere sull'isola e per il Viminale, sottolinea il prefetto, 'non c'e' nessuna difficolta' ad avere anche Medici Senza Frontiere a Lampedusa ma a condizione che tutto questo non determini una 'supremazia culturale' di un'associazione sull'altra'.
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