Venerdì 5 giugno 2026
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Maroni elabora una difesa delle leggi sull'immigrazione: i critici non sanno leggere

U.E. - ITALIA
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'Avanti cosi', avanti tutta': continuando a garantire 'i massimi livelli di integrazione', ma 'con il massimo rigore e il massimo contrasto verso i clandestini'. Dopo le critiche dell'Osservatore romano alla politica per l'immigrazione dell'Ue e del governo italiano, il ministro dell'Interno Roberto Maroni non vuol proprio sentir parlare di segnali di intolleranza nei confronti degli immigrati. 'Chi critica ha letto male i nostri provvedimenti', dice all'ANSA il ministro, sottolineando come 'non esiste alcun nuovo divieto o alcuna nuova restrizione sul fronte del diritto di asilo o sul fronte del ricongiungimento familiare: solo norme contro gli abusi'.
La risposta all'affondo dell'Osservatore Romano arriva da Bonn dove Maroni ha partecipato alla riunione del G7 dei ministri degli Interni dedicata all'emergenza terrorismo internazionale. Le prime pagine dei quotidiani le ha viste stamani in aereo. Tutte riportano con enfasi il richiamo contenuto nel giornale della Santa Sede. Il ministro non ci sta: 'Le decisioni che abbiamo preso sono tutte conformi e coerenti con le normative dell'Ue. Non abbiamo fatto nulla che ci ponga al di fuori delle direttive o delle politiche comunitarie, condivise da tutti gli Stati membri'.
Anzi, rivendica il ministro, 'l'Italia, sul fronte dell'immigrazione, e' il paese piu' esposto dell'Europa e tuttavia garantisce i piu' alti livelli di integrazione. Vorrei ricordare come solo nel 2007 abbiamo accettato 8 mila persone che avevano chiesto asilo. Gli abbiamo dato un lavoro, un reddito. E questo - continua - lo facciamo ogni anno. Purtroppo, pero', e' un aspetto che chi ci critica in continuazione dimentica spesso'.
Il ministro spiega quindi come 'secondo le norme dell'Unione europea il paese che riceve le domande di asilo e' obbligato a dare ospitalita'. E l'Italia di fatto svolge un ruolo di filtro nei confronti di tutti gli altri paesi europei. Lo fa volentieri e - ripete - assicurando i piu' elevati standard di accoglienza e di integrazione. Vorrei che ogni tanto chi ci critica, legittimamente, se ne ricordasse'.
Maroni guarda poi alla decisione del parlamento europeo che nei giorni scorsi, a larga maggioranza, ha detto no al diritto di voto per gli immigrati: 'E' la posizione di sempre della Lega - sottolinea - che per questo e' stata anche accusata di essere razzista. Ora vedo con soddisfazione che la nostra posizione e' stata fatta propria dall'europarlamento'. Il ministro glissa invece sull'ultima polemica col titolare della Difesa, Ignazio La Russa, quella sulla camorra dopo la strage di Castel Volturno: 'non c'e' niente da chiarire', si limita a dire. Anche se al termine delal riunione del G7 Interni sottolinea come gli sviluppi delle indagini sui fatti di Castel Volturno dimostrino che la criminalita' organizzata ricorre sempre piu' ad azioni tipiche del terrorismo, mentre il terrorismo internazionale usi oramai per finanziarsi gli stessi strumenti della criminalita' organizzata, vedi il narcotraffico. (Ansa)
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