Sabato 6 giugno 2026
Menu

Maroni: nessuna regolarizzazione dopo colf e badanti

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il ministro dell'Interno Roberto Maroni non ammette repliche: 'non se ne parla' di un ulteriore processo di regolarizzazione dopo quello avviato per colf e badanti. In un'intervista al Corriere della Sera il ministro spiega che 'il motivo che ci ha spinto a fare una regolarizzazione per colf e badanti non parte dall'assunto che queste siano tutte clandestine. Parte, invece, dal presupposto che i loro datori di lavoro, le famiglie, meritino un supporto particolare da parte del governo. Perche' sono persone speciali: anziani, non autosufficienti, disabili che spesso hanno bisogno di queste assistenti. Lo stesso stato di bisogno non c'e' per le imprese. Quella si' - afferma - sarebbe un'ignobile sanatoria'.
Maroni poi chiarisce che ad una colf irregolare che da domani venisse fermata non succederebbe 'niente. Abbiamo dato istruzioni precise per svolgere gli accertamenti e non denunciare chi effettivamente puo' dimostrare di fare la colf.
Avrei preferito partire contestualmente ma ci sono problemi organizzativi'.
In ogni caso per il ministro la vera novita' del decreto sicurezza non e' l'introduzione del reato di clandestinta'.
'La novita' piu' importante - sostiene - consiste nell'obbligo di denuncia da parte delle imprese per i tentativi di estorsione subiti: la sanzione e' la perdita degli appalti per 3 anni. Una rivoluzione, nella lotta alla mafia, voluta anche dalle associazioni antiracket e da Confindustria Sicilia'. Maroni aggiunge che 'nonostante le critiche piovute da chi lo fa di professione, mi posso vantare perche' fin qui il pacchetto sicurezza ha contribuito a far diminuire i reati dell' 8% nel 2008, a dimostrazione che avevamo visto giusto. E anche su Lampedusa - continua - posso vantarmi di aver fermato i flussi di immigrazione clandestina dalla Libia.
E questi sono due risultati concreti dell'azione di governo dovuti a provvedimenti anche forti, non lo nego, mentre dall'altra parte sono venute solo chiacchiere di cui non mi curo'. Gia' prima dell'8 agosto i clandestini potevano essere denunciati, cosi' come i datori di lavoro, sottolinea il ministro dell'interno. Ma da domani, chiarisce, 'cambia la procedura: possono essere denunciati ed espulsi piu' facilmente senza alcun appesantimento burocratico - senza andare in carcere, vorrei ricordare - grazie al coinvolgimento diretto del giudice di pace'.
Infine, quanto al decreto flussi 'abbiamo deciso di non farlo perche' gli imprenditori reclamano i flussi mentre licenziano e mettono in cassa integrazione. Quanti sono gli extracomunitari che se ne stanno andando spontaneamente perche' perdono il posto?'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →