Maroni: sono stufo di dover render conto del mio operato
Il ministro dell'Interno Roberto Maroni si dice "stufo" di dover dar conto, di doversi giustificare, per quanto l'Italia sta facendo in materia di immigrazione, visto che in realta' "e' un lavoro eccellente" che meriterebbe di essere meglio conosciuto. Parlando ad un convegno organizzato a Orvieto dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, Maroni ha auspicato "che in Europa si conoscesse meglio quanto fatto sul territorio per favorire l'integrazione, con il lavoro di tantissimi sindaci e organizzazioni del volontariato".
Maroni ha annunciato inoltre che a Milano a settembre si terra' una conferenza nazionale sull'immigrazione che "segnera' lo spartiacque tra quanto fatto finora in termini di tolleranza zero verso i clandestini e quello che si dovra' fare per favorire al massimo l'integrazione per tutti quegli immigrati desiderosi di lavorare onestamente in Italia e di contribuire allo sviluppo della nostra societa'. La verita' -ha concluso- e' che non siamo cosi' cattivi come qualcuno ci dipinge".
PORTAVOCE BARROT, GIA' INVIATA LETTERA A ITALIA - E' stata inviata due giorni fa la lettera di chiarimenti della Commissione europea all'Italia sul pacchetto sicurezza. Lo ha confermato oggi Michele Cercone, portavoce del commissario Ue alla giustizia, liberta' e sicurezza, Jacques Barrot, ricordando che si tratta delle seconda lettera, dopo quella gia' inviata alle autorita' italiane sui flussi migratori e sui respingimenti.
Secondo quanto si e' appreso, nella lettera, la Commissione punta l'attenzione in particolare su tre aspetti: quello relativo all'anagrafe dei bambini di immigrati clandestini, il registro delle persone senza fissa dimora e l'aumento del costo del permesso di soggiorno.
Per fornire i chiarimenti l'Italia non ha un limite di tempo definito e comunque tutto e' rinviato a dopo la pausa estiva.
Maroni ha annunciato inoltre che a Milano a settembre si terra' una conferenza nazionale sull'immigrazione che "segnera' lo spartiacque tra quanto fatto finora in termini di tolleranza zero verso i clandestini e quello che si dovra' fare per favorire al massimo l'integrazione per tutti quegli immigrati desiderosi di lavorare onestamente in Italia e di contribuire allo sviluppo della nostra societa'. La verita' -ha concluso- e' che non siamo cosi' cattivi come qualcuno ci dipinge".
PORTAVOCE BARROT, GIA' INVIATA LETTERA A ITALIA - E' stata inviata due giorni fa la lettera di chiarimenti della Commissione europea all'Italia sul pacchetto sicurezza. Lo ha confermato oggi Michele Cercone, portavoce del commissario Ue alla giustizia, liberta' e sicurezza, Jacques Barrot, ricordando che si tratta delle seconda lettera, dopo quella gia' inviata alle autorita' italiane sui flussi migratori e sui respingimenti.
Secondo quanto si e' appreso, nella lettera, la Commissione punta l'attenzione in particolare su tre aspetti: quello relativo all'anagrafe dei bambini di immigrati clandestini, il registro delle persone senza fissa dimora e l'aumento del costo del permesso di soggiorno.
Per fornire i chiarimenti l'Italia non ha un limite di tempo definito e comunque tutto e' rinviato a dopo la pausa estiva.
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