Domenica 7 giugno 2026
Menu

Martedi' 'carta blu' all'esame in Commissione

U.E.
Notizia ·
Attirare in Europa 'cervelli' e personale molto qualificato dai Paesi extra Ue, al tempo stesso garantendo loro un permesso di soggiorno e il rispetto di condizioni minime salariali e la possibilita' di ricongiungersi con i propri familiari. E' questa la filosofia della cosiddetta 'blue card', carta blu, la risposta europea alla 'green card' statunitense, che il vicepresidente della commissione Ue, Franco Frattini, proporra' martedi' 23 ottobre ai suoi colleghi e che dovrebbe costituire un altro tassello nella politiche europee riguardanti l'immigrazione legale.
Questa proposta di direttiva fara' il paio, infatti, con un' altra iniziativa che sara' sottoposta alla Commissione Ue, sempre martedi', per introdurre una domanda unica e un unico permesso di soggiorno e di lavoro per gli immigrati che lavorano in Europa.
La proposta sulla 'blue card', si legge nella bozza della quale l'ANSA ha preso visione, intende dare un risposta 'veloce ed efficace' alla crescente domanda di personale altamente qualificato non Ue da parte delle imprese europee, incoraggiando una mobilita' interna fra i Ventisette, ma al tempo stesso non interferendo nella competenza degli Stati membri di decidere il numero totale di immigrati che desiderano far entrare.
Ai lavoratori che sono in regola con un determinato tipo di requisiti, vale a dire l'essere in possesso di un contratto di lavoro, l'avere un livello alto di preparazione professionale e un salario superiore ad una soglia minima stabilita dagli Stati Ue, verra' data la blue card, per la durata di due anni, prorogabili per almeno altri due. I lavoratori non Ue potranno spostarsi in un altro Paese dell'Ue dopo i primi due anni di residenza. La carta blu, nelle intenzioni del vicepresidente della Commissione Ue, dovrebbe poi aprire la strada a permessi di residenza piu' lunghi, consentendo anche a lavoratori che spostano da un Paese Ue all'altro di cumulare i periodi di residenza.
Nella 'guerra dei cervelli', soprattutto con Usa e Australia, l'Ue, in base a questa proposta di direttiva, intende attirare verso il suo mercato personale molto qualificato, escludendo pero' chi vuole aprire la sua impresa o vuole lavorare in Europa per un periodo inferiore ai tre mesi.
I titolari della blue card potranno muoversi liberamente sul territorio Ue e godranno degli stessi diritti dei lavoratori europei, per quanto la normativa del lavoro, inclusa la liberta' di aderire ad un sindacato.
La proposta per la carta blu, una volta varata dalla Commissione Ue, dovra' passare per il tavolo dei ministri Ue e al Parlamento europeo, che dara' il suo parere, prima di potere diventare una realta'. La stessa trafila si preannuncia anche per l'altra proposta di direttiva che mira a uniformare le procedure per la concessione del permesso di soggiorno e di lavoro per i lavoratori extraeuropei, garantendo loro anche in questo caso, gli stessi 'diritti socio-economici' dei lavoratori del Paesi Ue.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →