Marzano: Parmalat, resta problema finanziario, ma Bondi al lavoro
"Il problema di Parmalat resta essenzialmente quello finanziario, ma su questo fronte il commissario straordinario, Enrico Bondi, sta lavorando con banche e creditori". Lo ha detto il ministro per le Attivita' produttive, Antonio Marzano, dopo un incontro con Bondi e una visita allo stabilimento di Collecchio questa mattina.
Quanto agli ex piccoli azionisti del gruppo alimentare e alla possibilita' che vengano coinvolti in un piano di rimborso, "tutto dipende dal rilancio dell'impresa" ha detto Marzano.
Marzano ha poi ribadito le previsioni di utile dal 2005. "Quest'anno le perdite saranno ridotte, l'anno prossimo ci saranno utili, ancora utili l'anno successivo, utili significativi che dischiudono la possibilita' anche di un ingresso in borsa della newco".
Il ministro ha poi sottolineato quattro aspetti significativi del gruppo Parmalat dal punto di vista industriale: "l'innovazione del processo produttivo e di prodotto, maestranze preparate professionalmente, un commissario che sta lavorando bene e intensamente e un marchio che ha un valore nazionale e internazionale".
Queste, ha proseguito Marzano, "erano le quattro condizioni che dal mio punto di vista dovevano ricorrere per un intervento come quello che io e il Governo abbiamo realizzato".
Quanto all'aspetto occupazionale, "con ogni probabilita' quelli che usciranno per motivi di pensione non saranno sostituiti, ma a parte questo non ci saranno tagli di personale" ha concluso.
Insomma, per il ministro Marzano sembra che vada tutto a gonfie vele. "Il vero problema e' quello finanziario, il commissario sta lavorando anche su questo fronte con le banche italiane ed estere e i creditori" ed ha proseguito: "Tutto questo fa parte di un piano che e' allo studio del comitato di sorveglianza e dei miei uffici. Appena avro' avuto il loro parere potro' dire qualcosa".
Quanto agli ex piccoli azionisti del gruppo alimentare e alla possibilita' che vengano coinvolti in un piano di rimborso, "tutto dipende dal rilancio dell'impresa" ha detto Marzano.
Marzano ha poi ribadito le previsioni di utile dal 2005. "Quest'anno le perdite saranno ridotte, l'anno prossimo ci saranno utili, ancora utili l'anno successivo, utili significativi che dischiudono la possibilita' anche di un ingresso in borsa della newco".
Il ministro ha poi sottolineato quattro aspetti significativi del gruppo Parmalat dal punto di vista industriale: "l'innovazione del processo produttivo e di prodotto, maestranze preparate professionalmente, un commissario che sta lavorando bene e intensamente e un marchio che ha un valore nazionale e internazionale".
Queste, ha proseguito Marzano, "erano le quattro condizioni che dal mio punto di vista dovevano ricorrere per un intervento come quello che io e il Governo abbiamo realizzato".
Quanto all'aspetto occupazionale, "con ogni probabilita' quelli che usciranno per motivi di pensione non saranno sostituiti, ma a parte questo non ci saranno tagli di personale" ha concluso.
Insomma, per il ministro Marzano sembra che vada tutto a gonfie vele. "Il vero problema e' quello finanziario, il commissario sta lavorando anche su questo fronte con le banche italiane ed estere e i creditori" ed ha proseguito: "Tutto questo fa parte di un piano che e' allo studio del comitato di sorveglianza e dei miei uffici. Appena avro' avuto il loro parere potro' dire qualcosa".
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