Maschere carnevale nocive. 2 milioni sequestrate a Roma
Oltre due milioni di maschere, trucchi e giocattoli, tutti privi dei necessari certificati di conformità sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale di Roma in quattro depositi alla periferia est della città. Quattro gli imprenditori cinesi denunciati. L'obiettivo delle aziende "made in China" era quello di invadere il carnevale romano, in vista delle festività di questi giorni. Alcune maschere presentavano elevate quantità di cicloesanone, un composto infiammabile e nocivo per inalazione, oltre che irritante per le mucose, le vie respiratorie superiori, gli occhi e della cute, quindi molto pericolosi per i bimbi con cui sarebbero dovuti venire a contatto. In un altro capannone, questa volta situato a Fiano Romano, a pochi chilometri da Roma, sono state scoperte 45.000 calzature con i loghi contraffatti di marchi celebri come Hogan, Nike ed Adidas, tutte di ottima fattura ed esteticamente perfette. La merce, per un valore di oltre un milione di euro, era già pronta per la distribuzione ai venditori ambulanti.
"Abbiamo svolto un'attività di servizio recente che ha consentito di sequestrare oltre 2 milioni di maschere impregnate di sostanze tossiche nocive per la salute. Mettendole in sicurezza abbiamo evitato, in periodo di Carnevale, di inondare Roma con dei prodotti che potevano essere nocivi, soprattutto per i più piccoli". Lo ha detto il comandante provinciale di Roma Gdf, Ivano Maccani, in occasione della firma del protocollo anticontraffazione in prefettura.
"Abbiamo svolto un'attività di servizio recente che ha consentito di sequestrare oltre 2 milioni di maschere impregnate di sostanze tossiche nocive per la salute. Mettendole in sicurezza abbiamo evitato, in periodo di Carnevale, di inondare Roma con dei prodotti che potevano essere nocivi, soprattutto per i più piccoli". Lo ha detto il comandante provinciale di Roma Gdf, Ivano Maccani, in occasione della firma del protocollo anticontraffazione in prefettura.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti