Mastella su bonus bebe' ritirati dagli immigrati: commesso illecito, decidano i giudici
Non serve nell' immediato un intervento legislativo per chiarire i dubbi interpretativi legati alla indebita percezione del bonus bebe' da parte cittadini extracomunitari. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, rispondendo a una interrogazione del deputato Daniele Farina (Rifondazione Comunista). La questione riguarda i procedimenti penali aperti aperti dalla procura della Repubblica di Varese 'per truffa aggravata e falso in atto pubblico' nei confronti degli immigrati che hanno riscosso senza averne diritto l' assegno di mille euro previsto dalla finanziaria del 2006.
'La riscossione del bonus realizzata da alcuni stranieri anche con la falsa autocertificazione del requisito di cittadinanza italiana - ha spiegato il Guardasigilli - appare giuridicamente inquadrabile nella fattispecie di indebita percezione di erogazioni a carico dello Stato'. Nei casi specifici, Mastella ha sottolineato che 'poiche' l' importo indebitamente percepito e' inferiore a 4.000 euro, non dovra' parlarsi di reato, bensi' di illecito sanzionato solo in sede amministrativa'. Il ministro ha ricordato che la stessa procura di Varese ha chiesto l' archiviazione di alcuni procedimenti; per altri 207 procedimenti e' stato chiesto il il rinvio a giudizio e il giudice per le indagini preliminari ha emesso, finora, 107 sentenze di assoluzione 'per mancanza dell' elemento soggettivo ovvero per insussistenza del reato'; la Procura Generale presso la Corte di Appello di Milano ha proposto ricorso in Cassazione contro 15 proscioglimenti considerando 'contraddittorie' le assoluzioni decise dal Gup di Varese con la formula 'perche' il fatto non e' previsto come reato'.
'La riscossione del bonus realizzata da alcuni stranieri anche con la falsa autocertificazione del requisito di cittadinanza italiana - ha spiegato il Guardasigilli - appare giuridicamente inquadrabile nella fattispecie di indebita percezione di erogazioni a carico dello Stato'. Nei casi specifici, Mastella ha sottolineato che 'poiche' l' importo indebitamente percepito e' inferiore a 4.000 euro, non dovra' parlarsi di reato, bensi' di illecito sanzionato solo in sede amministrativa'. Il ministro ha ricordato che la stessa procura di Varese ha chiesto l' archiviazione di alcuni procedimenti; per altri 207 procedimenti e' stato chiesto il il rinvio a giudizio e il giudice per le indagini preliminari ha emesso, finora, 107 sentenze di assoluzione 'per mancanza dell' elemento soggettivo ovvero per insussistenza del reato'; la Procura Generale presso la Corte di Appello di Milano ha proposto ricorso in Cassazione contro 15 proscioglimenti considerando 'contraddittorie' le assoluzioni decise dal Gup di Varese con la formula 'perche' il fatto non e' previsto come reato'.
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