Venerdì 5 giugno 2026
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Maternità surrogata all'estero, procura chiede archiviazione: nessun reato

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Quattro mesi di indagini hanno portato ad un nulla di fatto. O meglio alla convinzione che non possa essere contestato alcun reato alla coppia trevigiana finita al centro della cronaca a inizio anno dopo che nei giorni di Natale era stata fermata all’aeroporto Marco Polo di Venezia insieme ad una bambina appena nata dall’«utero in affitto» di una donna ucraina. Il magistrato titolare dell’indagine, il pm veneziano Giovanni Zorzi, ha infatti trasmesso all’ufficio Gip lagunare una richiesta di archiviazione per i due genitori, i quali erano stati indagati con la pesante accusa di alterazione dello stato civile. Secondo il pm infatti in presenza di un certificato di nascita valido in cui si dice che la donna è la madre - emesso dall’Ucraina, paese in cui la «maternità surrogata» è consentita dalla legge -, la legge italiana non prevede la contestazione di un reato. Anzi, l’ufficiale di stato civile del comune trevigiano in cui vive la coppia ha provveduto, dopo essersi consultato con un’altra procura, quella di Treviso, a trascrivere il certificato in Italia; resta solo aperto ora un procedimento di fronte al Tribunale per i minorenni, per valutare se alla luce del comportamento tenuto la coppia sia idonea a tenere il bambino.
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