Matrimonio, Camera dice no a conversione obbligatoria per sposare donna musulmana
"Per l'Italia e per gli stranieri oggi (ieri, ndr) e' una giornata storica. Nessun cittadino italiano dovra' piu' convertirsi obbligatoriamente per poter sposare una donna proveniente dai paesi musulmani". E' questo il commento della parlamentare del Pdl Souad Sbai, che assieme al deputato Manlio Contento si e' fatta promotrice di un emendamento che modifica l'articolo 116 del Codice civile."Finalmente alla Camera dei Deputati le norme che regolano il matrimonio tra un cittadino italiano e una straniera sono state semplificate di modo che l'unione matrimoniale italiana non sia piu' piegata a leggi estere che spesso sono lesive del principio di uguaglianza tra uomo e donna costituzionalmente garantito, nonche' del principio della liberta' di matrimonio e di quella di confessione'.
La questione e' legata alle conversioni religiose dei cittadini italiani, spesso necessarie per sposare una donna straniera. 'Da oggi, in caso di rifiuto del nulla osta' che deve concedere il Consolato di appartenenza della sposa, 'o decorsi i termini di 90 giorni, l'ufficiale di stato civile e' tenuto a verificare che le leggi del Paese di provenienza di un coniuge non entrino in contrasto con l'Ordine Pubblico Italiano, come previsto dal diritto internazionale privato secondo cui, in tal caso la legge straniera non puo' essere applicata', ha chiarito la parlamentare.
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