Il Mecosur definisce 'xenofoba' la direttiva Ue sulle espulsioni
Il Mercosur boccia senza appello la politica "xenofoba" sull'immigrazione dell'Ue. La condanna all'ultima Direttiva europea è contenuta nella dichiarazione finale a firma dei presidenti Cristina Kirchner (Argentina), Luiz Inacio Lula da Silva (Brasile), Nicanor Duarte (Paraguay), Evo Morales (Bolivia), Hugo Chavez (Venezuela), Michelle Bachelet (Cile) e Tabar, Vazquez (Uruguay) e dei Ministri di Equador, Colombia e Perú che hanno partecipato al vertice conclusioni oggi in Argentina. "I Presidenti degli Stati membri del Mercosur e gli Stati associati respingono ogni intenzione di criminalizzare l'immigrazione irregolare e l'adozione di politiche migratorie restrittive, in particolare nei confronti dei popoli piú vulnerabili, delle donne e dei bambini", recita il comunicato che sottolinea la "necessità di combattere il razzismo, la discriminazione, la xenofobia e tutte le altre forme di intolleranza".
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