Domenica 7 giugno 2026
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'Medici cattolici' contro il Vaticano: a Modena si e' rispettata la volonta' della paziente

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Non si e' trattato di omicidio, come qualcuno ha sostenuto (il Vaticano, ndr), ma di un esempio significativo di rispetto alla persona sofferente'. La Sezione di Milano dell' A.M.C.I. (Associazione Medici Cattolici Italiani) interviene sul recente episodio di Modena che ha visto protagonista una paziente la quale ha rifiutato la tracheotomia, come manovra indispensabile alla ventilazione forzata permanente. Spiegano i Medici Cattolici: 'La novita' del caso e' stata l'applicazione da parte di un magistrato di una normativa poco conosciuta dal grande pubblico, che prevede la figura del cosiddetto 'amministratore di sostegno', come nella tutela degli anziani. Tale ruolo e' stato acquisito dal marito della signora in quanto autorizzato ad esprimere l'opinione della malata secondo la direttiva del giudice'. La sezione di Milano dell'A.M.C.I. considera che 'sulla base delle informazioni pubblicamente disponibili , nel caso in oggetto, sia stato esercitato il diritto a rifiutare cure sproporzionate, come previsto dalla Costituzione e sancito dalla stessa Chiesa Cattolica contraria all'accanimento terapeutico'. 'Infatti il caso di Modena puo' essere considerato un esempio di dichiarazione anticipata di fine vita, volta a rispettare le volonta' del paziente ed in particolare ad evitare l'applicazione di cure inutili e sproporzionate'.

Nei giorni scorsi, il Vaticano aveva invece preso una posizione durissima contro l'episodio:
(Adnkronos, 29 maggio 2008) Dura condanna da parte del 'ministro della Salute' vaticano all'applicazione del testamento biologico che, a Modena, ha consentito ad una signora gravemente ammalata di morire come desiderava. "Non c'e' nessuna legge italiana che prevede l'applicazione del testamento biologico - tuona il cardinale Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale della Salute -. Se una persona decide di togliersi la vita compie un suicidio, se lo fa per un'altra persona commette un omicidio. Non ci importa l'apparenza legale. Noi abbiamo sempre sostenuto il quinto comandamento: 'Non uccidere'".  Interpellato dall'Adnkronos dopo il caso accaduto a Modena dove una signora di 70 anni e' morta secondo la sua volonta' dopo avere lasciato il testamento biologico, il porporato, pur non volendo giudicare il caso specifico, non rinuncia ad esprimere un principio a carattere generale che, ovviamente, puo' essere applicato anche a questo caso: "noi siamo assolutamente contro tutte le trasgressioni. Non ci importa l'apparenza legale, ci importa la vita, fondamento di tutto, che va rispettata in quanto dono ricevuto. Per noi cattolici si deve gestire secondo la volonta' di Dio". Ma una vita che non e' piu' vita merita lo stesso di essere vissuta? "Ognuno ha il suo modo di pensare ma l'omicidio e' vietato. Anche la mafia sostiene che uccidere e' una questione d'onore....", conclude il cardinale Barragan.    
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