I medici contro l'aiuto al suicidio
Al termine di un animato dibattito, il congresso dei medici tedeschi, tenutosi a Kiel il primo giugno, si è espresso contro l'aiuto al suicidio anche per malati terminali. Il divieto ha ottenuto il consenso di 166 delegati; contrari 56; astenuti 7. C'è da dire che nel sondaggio commissionato dall'Ordine nel 2009 all'Istituto Allensbach, il 30% dei medici chiedeva una norma che autorizzasse il medico ad aiutare a morire il paziente terminale -fornendo i farmaci che questi avrebbe preso da sé.Il documento appena approvato modifica la formulazione precedente. Mentre prima la norma diceva che il medico non potesse "accorciare attivamente" la vita del moribondo, il nuovo testo recita: "non può fornire alcun aiuto al suicidio".
Nel contempo il congresso chiede un'assistenza migliore per i malati terminali, ossia che possano trascorrere a casa loro l'ultima fase della vita e senza soffrire, grazie alle cure palliative, eventualmente anche con un'équipe di specialisti.
Altro tema: la donazione di organi. A fronte di liste d'attesa di 12.000 malati gravi che aspettano un trapianto, i medici propongono di cambiare metodo. L'autorizzazione all'espianto non dovrebbe più riguardare come oggi solo le persone che in vita si erano espresse pro donazione, bensì anche chi non aveva manifestato contrarietà, previo consenso dei famigliari.
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