Medici famiglia importanti per cura dipendenze droghe. Dpa
Bustine di erbe vendute negli smart shop, o dentro i profumatori per ambienti, incenso, fertilizzanti, integratori, sali da bagno, pasticche dall'apparenza innocua che contengono droga. Droghe potenti, tossiche e pericolose, anche perché di facile reperibilità. E' l'allarme lanciato da Giovanni Serpelloni, capo del Dpa (Dipartimento politiche antidroga), nel corso del suo intervento al Congresso nazionale della Società italiana di medicina generale in corso a Firenze.
"Anche i medici di medicina generale - ha detto Serpelloni - possono e vogliono giocare un ruolo fondamentale nel tenere alto il grado di disapprovazione sociale e di allerta sanitaria verso atteggiamenti e comportamenti pericolosi come l'uso di sostanze stupefacenti o alcol. Proprio perché da qualche anno è comparsa sul mercato fortemente pubblicizzato sulla rete Internet, una notevole quantità di siti che offrono vecchie e nuove droghe sintetiche vendute con modalità che inducono una falsa percezione di bassa pericolosità e lesività in chi le acquista e le consuma, bisogna agire quindi anche a questo livello. I medici di famiglia con la loro costante presenza e professionalità entrano in contatto spesso con persone che hanno informazioni distorte sui rischi delle droghe ed evidenziano disturbi da uso di sostanze".
"Per questo crediamo - ha concluso Serpelloni - che l'accordo siglato nei mesi scorsi con la Società italiana di medicina generale possa essere un'occasione in più per sensibilizzare proprio attraverso il network medico le giovani generazioni e le famiglie italiane e che verrà concretizzato con un successivo progetto in via di definizione. Fondamentale, sarà integrare dal punto di vista programmatorio e organizzativo i medici di medicina generale dei dipartimenti delle dipendenze, che sempre di più anche alla luce della patologia del gioco d'azzardo, hanno una rilevanza particolare e specialistica da valorizzare e supportare con scelte concrete sia a livello regionale sia nazionale".
"Anche i medici di medicina generale - ha detto Serpelloni - possono e vogliono giocare un ruolo fondamentale nel tenere alto il grado di disapprovazione sociale e di allerta sanitaria verso atteggiamenti e comportamenti pericolosi come l'uso di sostanze stupefacenti o alcol. Proprio perché da qualche anno è comparsa sul mercato fortemente pubblicizzato sulla rete Internet, una notevole quantità di siti che offrono vecchie e nuove droghe sintetiche vendute con modalità che inducono una falsa percezione di bassa pericolosità e lesività in chi le acquista e le consuma, bisogna agire quindi anche a questo livello. I medici di famiglia con la loro costante presenza e professionalità entrano in contatto spesso con persone che hanno informazioni distorte sui rischi delle droghe ed evidenziano disturbi da uso di sostanze".
"Per questo crediamo - ha concluso Serpelloni - che l'accordo siglato nei mesi scorsi con la Società italiana di medicina generale possa essere un'occasione in più per sensibilizzare proprio attraverso il network medico le giovani generazioni e le famiglie italiane e che verrà concretizzato con un successivo progetto in via di definizione. Fondamentale, sarà integrare dal punto di vista programmatorio e organizzativo i medici di medicina generale dei dipartimenti delle dipendenze, che sempre di più anche alla luce della patologia del gioco d'azzardo, hanno una rilevanza particolare e specialistica da valorizzare e supportare con scelte concrete sia a livello regionale sia nazionale".
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