Lunedì 8 giugno 2026
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Medici di famiglia pronti a gestire cure palliative a domicilio

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Solo il 20% dei 300 mila pazienti terminali che necessitano di cure palliative gode dell' assistenza domiciliare. Ma il 93% dei medici di famiglia e' pronto a gestire il paziente a casa, purche' aiutato da un infermiere e da un esperto in cure palliative. A dirlo e' un' indagine condotta dalla Societa' italiana di medicina generale (Simmg) e dalla Societa' italiana cure palliative (Sicp) su quasi 1.700 camici bianchi.
'Le difficolta' del curare a casa - afferma Giovanni Zaninetta, presidente Sicp - sono legate ad aspetti logistici, come i trasferimenti degli operatori da un luogo all'altro, e alla continuita' assistenziale nelle 24 ore. In Italia vi sono circa 150 hospice, tra due anni saranno probabilmente 200, una cifra che consentira' di soddisfare i bisogni dei malati in regime di degenza. Ma e' necessario completare il progetto con l'attuazione di un servizio di cure domiciliari'. E i vantaggi saranno anche per il servizio sanitario, visto che il paziente curato a casa 'costa 60-80 euro al giorno - spiega Gianlorenzo Scaccabarozzi, direttore Dipartimento fragilita' e servizi cure domiciliari dell'Asl di Lecco - rispetto ai 200-250 euro per l' assistenza in hospice e ai 350 euro in ospedale'.
Per scattare una fotografia piu' dettagliata, Simg e Sicp intendono dar vita a un Libro Bianco sulle cure palliative domiciliari. Da gennaio partira' una ricerca capillare nelle 197 Asl italiane, dove verranno valutati i servizi erogati, quali malati usufruiscono di cure palliative, quanti non hanno alcun servizio o si trovano in strutture inappropriate. 
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