Medici italiani affilano le armi contro il ddl sicurezza
Se un medico dovesse andare incontro ad una sanzione per mancata segnalazione di un immigrato non in regola con il permesso di soggiorno, il comitato centrale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri "è pronto ad ogni azione di affiancamento e di sostegno al sanitario, sino ad arrivare all`autodenuncia". I medici italiani tornano cosí a criticare il 'pacchetto sicurezza' varato dal governo, in particolare la norma che introduce per i medici l`obbligo di denunciare gli immigrati clandestini che si rivolgono alle strutture sanitarie pubbliche.
Il Comitato Centrale della FNOMCeO si è riunito ieri a Roma: a termine della riunione in una nota ha espresso "la propria delusione e la propria amarezza per la conclusione dell`iter di approvazione del decreto sicurezza che ha lasciato intatte nel dispositivo una parte di quelle norme verso le quali i medici italiani avevano manifestato tutte le loro preoccupazioni e le loro riserve".
"Il Comitato Centrale - si legge ancora nel documento conclusivo - invita quindi i medici italiani ad appellarsi all`articolo 22 del Codice di Deontologia e ai principi del Giuramento Professionale, esprimendo una Clausola di Scienza e Coscienza, qualora la norma che introduce il reato di immigrazione dovesse prevedere, contestualmente, l`obbligo di segnalazione del reato (articolo 361-362 del Codice Penale").
"Ogni medico puó esprimere una 'Clausola di scienza' perch, queste norme hanno un ritorno negativo sulla tutela della salute collettiva, rischiando di sottrarre patologie infettive e diffusive al controllo delle strutture sanitarie pubbliche", continua la Fnomceo, "e puó anche esprimere una 'Clausola di coscienza' in ragione del fatto che tale previsione normativa si cala nella 'relazione di cura', spogliando il medico di quella funzione di terzietà, accoglienza e solidarietà che, da sempre, e sino ad oggi, ha caratterizzato la matrice civile sociale ed etica della nostra professione".
Qualora un medico dovesse andare incontro ad una sanzione per mancata segnalazione, il Comitato Centrale della FNOMCeO si dice quindi "pronto ad ogni azione di affiancamento e di sostegno al sanitario, sino ad arrivare all`autodenuncia, rivendicando la commissione della stessa ipotesi di reato".
"Il comitato centrale si augura e lo chiede con forza che venga garantita, al di là di ogni dubbio, l`esenzione dei medici e di tutto il personale sanitario delle strutture pubbliche dall`obbligo di segnalazione del reato di immigrazione clandestina".
Il Comitato Centrale della FNOMCeO si è riunito ieri a Roma: a termine della riunione in una nota ha espresso "la propria delusione e la propria amarezza per la conclusione dell`iter di approvazione del decreto sicurezza che ha lasciato intatte nel dispositivo una parte di quelle norme verso le quali i medici italiani avevano manifestato tutte le loro preoccupazioni e le loro riserve".
"Il Comitato Centrale - si legge ancora nel documento conclusivo - invita quindi i medici italiani ad appellarsi all`articolo 22 del Codice di Deontologia e ai principi del Giuramento Professionale, esprimendo una Clausola di Scienza e Coscienza, qualora la norma che introduce il reato di immigrazione dovesse prevedere, contestualmente, l`obbligo di segnalazione del reato (articolo 361-362 del Codice Penale").
"Ogni medico puó esprimere una 'Clausola di scienza' perch, queste norme hanno un ritorno negativo sulla tutela della salute collettiva, rischiando di sottrarre patologie infettive e diffusive al controllo delle strutture sanitarie pubbliche", continua la Fnomceo, "e puó anche esprimere una 'Clausola di coscienza' in ragione del fatto che tale previsione normativa si cala nella 'relazione di cura', spogliando il medico di quella funzione di terzietà, accoglienza e solidarietà che, da sempre, e sino ad oggi, ha caratterizzato la matrice civile sociale ed etica della nostra professione".
Qualora un medico dovesse andare incontro ad una sanzione per mancata segnalazione, il Comitato Centrale della FNOMCeO si dice quindi "pronto ad ogni azione di affiancamento e di sostegno al sanitario, sino ad arrivare all`autodenuncia, rivendicando la commissione della stessa ipotesi di reato".
"Il comitato centrale si augura e lo chiede con forza che venga garantita, al di là di ogni dubbio, l`esenzione dei medici e di tutto il personale sanitario delle strutture pubbliche dall`obbligo di segnalazione del reato di immigrazione clandestina".
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