I medici non dovranno denunciare i pazienti senza permesso di soggiorno
Medici obbligati a denunciare alle autorita' i clandestini che vi ricorrono? Un "pericolo sventato". Come annuncia una nota della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), dopo il parere contrario espresso dal relatore Filippo Berselli, e' stato infatti ritirato dalle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia del Senato l'emendamento in materia al Ddl 733 sull'immigrazione. Tale emendamento prevedeva l'obbligo, per i medici delle strutture sanitarie, di segnalare alle autorita' competenti gli stranieri non in regola con le norme di soggiorno che si fossero rivolti a tali strutture. "Ringraziamo i presidenti e i componenti delle commissioni interessate - afferma il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco - per aver dato ascolto, tra le altre, anche alle nostra voce che si e' levata per chiedere al Senato un ripensamento. Come presidente mi sento di rappresentare tutti quei medici e odontoiatri italiani che, nel quotidiano esercizio professionale, danno un contributo al rafforzamento del tessuto sociale e civile della nostra comunita': un tale emendamento sarebbe, forse, andato proprio in senso contrario".
La Fnomceo - ricorda la nota - aveva chiesto gia' due volte alle commissioni di ritirare l'emendamento: il 23 ottobre, inviando un'istanza in merito ai presidenti, Carlo Vizzini e Filippo Berselli, e ai componenti; venerdi' scorso reiterando tale istanza e sottolineando che l'abrogazione del comma 5 dell'articolo 35 del Testo unico sull'immigrazione (DLgs 268/98), oggetto dell'emendamento, avrebbe alterato il rapporto fiduciario tra pazienti e operatori sanitari, con possibili ripercussioni anche in tema di sicurezza e con il forte rischio di creare percorsi sanitari al di fuori dei sistemi di controllo e verifica della sanita' pubblica.
"La prevista segnalazione o denuncia contestuale alla prestazione sanitaria - ha affermato Bianco - avrebbe indotto certamente individui irregolari a una clandestinita' sanitaria pericolosa per l'individuo, ma anche per l'intera collettivita'.
L'avere accolto queste sollecitazioni e' stata una scelta di grande rilevanza politica, che riflette un'apprezzabilissima assunzione di responsabilita' verso quei principi universali di equita', uguaglianza e giustizia a cui tutti noi tendiamo'.
'Principi che non dobbiamo smarrire - conclude Bianco - nella ricerca talora affannosa di soluzioni alle immense questioni sollevate dai flussi migratori e dalle nostre societa' sempre piu' multietniche".
La Fnomceo - ricorda la nota - aveva chiesto gia' due volte alle commissioni di ritirare l'emendamento: il 23 ottobre, inviando un'istanza in merito ai presidenti, Carlo Vizzini e Filippo Berselli, e ai componenti; venerdi' scorso reiterando tale istanza e sottolineando che l'abrogazione del comma 5 dell'articolo 35 del Testo unico sull'immigrazione (DLgs 268/98), oggetto dell'emendamento, avrebbe alterato il rapporto fiduciario tra pazienti e operatori sanitari, con possibili ripercussioni anche in tema di sicurezza e con il forte rischio di creare percorsi sanitari al di fuori dei sistemi di controllo e verifica della sanita' pubblica.
"La prevista segnalazione o denuncia contestuale alla prestazione sanitaria - ha affermato Bianco - avrebbe indotto certamente individui irregolari a una clandestinita' sanitaria pericolosa per l'individuo, ma anche per l'intera collettivita'.
L'avere accolto queste sollecitazioni e' stata una scelta di grande rilevanza politica, che riflette un'apprezzabilissima assunzione di responsabilita' verso quei principi universali di equita', uguaglianza e giustizia a cui tutti noi tendiamo'.
'Principi che non dobbiamo smarrire - conclude Bianco - nella ricerca talora affannosa di soluzioni alle immense questioni sollevate dai flussi migratori e dalle nostre societa' sempre piu' multietniche".
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