'Medici senza frontiere' attacca il pacchetto sicurezza: pesanti ricadute su salute immigrati
La repressione contro i disperati non risolvera' il problema dell'immigrazione clandestina in Italia. La denuncia arriva da Medici senza Frontiere (Msf), che ha criticato soprattutto l'introduzione del reato di immigrazione clandestina e l'estensione a 18 mesi del periodo di permanenza nei Cpta: "serviranno solo a peggiorare le condizioni di vita di centinaia di migliaia di migranti, con pesanti conseguenze anche sulla loro salute". "Sembra quasi un paradosso", ha esordito in conferenza stampa il direttore di Msf Italia, Kostas Moschochoritis, "ma la condizione in cui si trova chi sbarca a Lampedusa e' riferibile ai contesti di crisi da cui sfugge per avere salva la vita". Per questo, Msf chiede anche al governo l'accesso ai Cpta "per poter monitorare l'effettivo rispetto di condizioni di salute adeguate per i migranti". In un rapporto del 2004 sull'assistenza sanitaria nei Centri di permanenza, Msf denuncio' "abusi sugli immigrati" da parte delle forze dell'ordine, "uso incongruo di psicofarmaci" e "assoluta incapacita'" di garantire standard minimi di accoglienza. "Furono anche registrati", ha raccontato il responsabile dei progetti Msf Italia, Loris De Filippi, "casi di tubercolosi e infezioni dell'apparato respiratorio trattate in modo inadeguato". Inoltre, Msf cita il rapporto della Commissione del Viminale sul funzionamento dei Centri, stilato l'anno scorso dall'ambasciatore Steffan De Mistura, secondo cui il raddoppio da 30 a 60 giorni della permanenza degli immigrati nei Cpta non aveva portato a nessun sostanziale incremento delle identificazioni e quindi delle procedure di espulsione. "Passare da 60 a 540 giorni di permanenza", ha osservato De Filippi, "servira' solo a peggiorare le condizioni di vita gia' pessime dei migranti".
Sull'introduzione del reato d'immigrazione clandestina, Msf teme che "la caccia all'immigrato possa esacerbare la situazione di sfruttamento dei migranti irregolari impiegati come lavoratori stagionali", ha sottolineato De Filippi. Secondo Msf, in base ai dati forniti dal ministero dell'Interno, oggi in Italia ci sono 500.000 migranti irregolari rimasti esclusi dall'ultima domanda per ottenere il permesso di soggiorno prevista dal decreto flussi. "Mezzo milione di persone che si sono autodenunciate", ha dichiarato il responsabile Msf, "e ora sono in giro per l'Italia, magari nelle nostre campagne del sud a raccogliere frutta per pochi euro al giorno, completamente in balia di un caporalato senza scrupoli. Cosa ne fara' di loro il governo?
Forse sbatterli in galera facendo colare a picco il sistema carcerario italiano?" A preoccupare Msf, infine, le restrizioni al diritto di asilo. Con la nuova norma, un richiedente asilo la cui domanda non sia stata accolta dalla Commissione territoriale competente potrebbe essere espulso prima di avere la possibilita' di presentare ricorso, o comunque prima che si sia pronunciato il tribunale competente. "In questo modo", ha concluso Moschochoritis, "si rischia di rimandare in patria profughi dal Darfur, dall'Oagaden o dalla Somalia prima dell'istanza di appello, che nel 2007 e' stata accolta per piu' del 30 per cento dei casi".
Dal 2002 Msf fornisce la prima assistenza umanitaria e sanitaria ai migranti che sbarcano a Lampedusa, con un team medico attivo 24 ore su 24. Da anni l'organizzazione, che fornisce le prestazioni a titolo gratuito, chiede alle autorita' locali che sia la Asl di riferimento ad occuparsi delle condizioni medico-sanitarie degli immigrati. Il 30 giugno scade la convenzione di Msf con il ministero dell'Interno e l'organizzazione teme che non sara' rinnovata.
ONG ROM CRITICA MISURE ITALIANE. Il Centro dei rom a Bucarest per l'intervento sociale e studi 'Romani Criss' critica, ritenendolo esagerato, il pacchetto sicurezza e immigrazione. Stando all'agenzia Mediafax, l'ong ha definito ieri 'esagerati' alcuni provvedimenti del decreto sull' immigrazione clandestina. Il capo del dipartimento per i diritti umani di Romani Criss, Marian Mandache, ha criticato in particolare la misura che riguarda la confisca delle case affittate a clandestini giudicandola 'una misura punitiva molto forte, sproporzionata ed esagerata'. Se, dopo l'analisi del decreto, constatera' delle violazioni alla direttiva europea sulla libera circolazione, Romani Criss ricorrera' alla giustizia, ha detto Mandache. 'La violazione di una direttiva europea potra' essere denunciata alla Corte europea di giustizia, ma anche in ogni singolo Paese in cui si verifica un'azione contraria alle normative Ue', ha detto.
GIOVANARDI, REATO CLANDESTINITA' E' INGESTIBILE. Il reato di immigrazione clandestina e' 'dannoso e ingestibile': parola di Carlo Giovanardi, esponente del Pdl e sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia e alla droga, che apprezza la scelta di mettere il provvedimento in un ddl e non nel decreto legge, ma pensa che in Parlamento vada assolutamente tolto. 'Dal mio punto di vista - afferma Giovanardi in un'intervista al quotidiano on line Affaritaliani.it - l'introduzione di questo reato indebolisce la lotta alla clandestinita' e non la rafforza'. Il problema, aggiunge, 'e' che fino ad oggi, per esempio a causa della carenza dei Cpt, la situazione ha portato a rendere poco efficace la politica delle espulsioni e dei respingimenti, che vanno fatti con piu' decisione'. Secondo il sottosegretario 'il fatto di processare decine di migliaia di persone, ovvero farli entrare in un circuito penale con primo grado, appello e Cassazione e nel frattempo farli permanere in Italia per i diritti di difesa, rischia di aggravare la situazione e non di risolverla. Io sinceramente sono per togliere questa forma di reato dal disegno di legge e invece rafforzare assolutamente tutti i meccanismi, compresi i Cpt, che consentano l'identificazione e l'espulsione, ma per via amministrativa. Che e' molto piu' rapida rispetto a un procedimento penale. Facciamo un esempio: arriva un barcone con trecento persone, bisognerebbe fare trecento processi'.
Sull'introduzione del reato d'immigrazione clandestina, Msf teme che "la caccia all'immigrato possa esacerbare la situazione di sfruttamento dei migranti irregolari impiegati come lavoratori stagionali", ha sottolineato De Filippi. Secondo Msf, in base ai dati forniti dal ministero dell'Interno, oggi in Italia ci sono 500.000 migranti irregolari rimasti esclusi dall'ultima domanda per ottenere il permesso di soggiorno prevista dal decreto flussi. "Mezzo milione di persone che si sono autodenunciate", ha dichiarato il responsabile Msf, "e ora sono in giro per l'Italia, magari nelle nostre campagne del sud a raccogliere frutta per pochi euro al giorno, completamente in balia di un caporalato senza scrupoli. Cosa ne fara' di loro il governo?
Forse sbatterli in galera facendo colare a picco il sistema carcerario italiano?" A preoccupare Msf, infine, le restrizioni al diritto di asilo. Con la nuova norma, un richiedente asilo la cui domanda non sia stata accolta dalla Commissione territoriale competente potrebbe essere espulso prima di avere la possibilita' di presentare ricorso, o comunque prima che si sia pronunciato il tribunale competente. "In questo modo", ha concluso Moschochoritis, "si rischia di rimandare in patria profughi dal Darfur, dall'Oagaden o dalla Somalia prima dell'istanza di appello, che nel 2007 e' stata accolta per piu' del 30 per cento dei casi".
Dal 2002 Msf fornisce la prima assistenza umanitaria e sanitaria ai migranti che sbarcano a Lampedusa, con un team medico attivo 24 ore su 24. Da anni l'organizzazione, che fornisce le prestazioni a titolo gratuito, chiede alle autorita' locali che sia la Asl di riferimento ad occuparsi delle condizioni medico-sanitarie degli immigrati. Il 30 giugno scade la convenzione di Msf con il ministero dell'Interno e l'organizzazione teme che non sara' rinnovata.
ONG ROM CRITICA MISURE ITALIANE. Il Centro dei rom a Bucarest per l'intervento sociale e studi 'Romani Criss' critica, ritenendolo esagerato, il pacchetto sicurezza e immigrazione. Stando all'agenzia Mediafax, l'ong ha definito ieri 'esagerati' alcuni provvedimenti del decreto sull' immigrazione clandestina. Il capo del dipartimento per i diritti umani di Romani Criss, Marian Mandache, ha criticato in particolare la misura che riguarda la confisca delle case affittate a clandestini giudicandola 'una misura punitiva molto forte, sproporzionata ed esagerata'. Se, dopo l'analisi del decreto, constatera' delle violazioni alla direttiva europea sulla libera circolazione, Romani Criss ricorrera' alla giustizia, ha detto Mandache. 'La violazione di una direttiva europea potra' essere denunciata alla Corte europea di giustizia, ma anche in ogni singolo Paese in cui si verifica un'azione contraria alle normative Ue', ha detto.
GIOVANARDI, REATO CLANDESTINITA' E' INGESTIBILE. Il reato di immigrazione clandestina e' 'dannoso e ingestibile': parola di Carlo Giovanardi, esponente del Pdl e sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia e alla droga, che apprezza la scelta di mettere il provvedimento in un ddl e non nel decreto legge, ma pensa che in Parlamento vada assolutamente tolto. 'Dal mio punto di vista - afferma Giovanardi in un'intervista al quotidiano on line Affaritaliani.it - l'introduzione di questo reato indebolisce la lotta alla clandestinita' e non la rafforza'. Il problema, aggiunge, 'e' che fino ad oggi, per esempio a causa della carenza dei Cpt, la situazione ha portato a rendere poco efficace la politica delle espulsioni e dei respingimenti, che vanno fatti con piu' decisione'. Secondo il sottosegretario 'il fatto di processare decine di migliaia di persone, ovvero farli entrare in un circuito penale con primo grado, appello e Cassazione e nel frattempo farli permanere in Italia per i diritti di difesa, rischia di aggravare la situazione e non di risolverla. Io sinceramente sono per togliere questa forma di reato dal disegno di legge e invece rafforzare assolutamente tutti i meccanismi, compresi i Cpt, che consentano l'identificazione e l'espulsione, ma per via amministrativa. Che e' molto piu' rapida rispetto a un procedimento penale. Facciamo un esempio: arriva un barcone con trecento persone, bisognerebbe fare trecento processi'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti